24 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Un protocollo a tutela della salute dei dipendenti della Ferriera

«Il documento mette a sistema i compiti che ognuna delle istituzioni firmatarie svolge per quanto concerne controlli, monitoraggi, ispezioni e vigilanza in tema di salute dei lavoratori», ha spiegato Serracchiani
La firma del protocollo
La firma del protocollo (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Un protocollo di intesa per coordinare i controlli e scambiare informazioni e conoscenze sulla prevenzione delle malattie professionali dei lavoratori della Ferriera di Servola a Trieste è stato firmato lunedì nel palazzo della Regione di piazza Unità d'Italia dal commissario straordinario per l'attuazione degli interventi della crisi industriale complessa di Trieste, Debora Serracchiani, dalla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, dal sindaco Roberto Cosolini, dal commissario dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n. 1 Nicola Delli Quadri e dal direttore generale di Arpa Fvg Luca Marchesi.
«Il documento mette a sistema i compiti che ognuna delle istituzioni firmatarie svolge per quanto concerne controlli, monitoraggi, ispezioni e vigilanza in tema di salute dei lavoratori», ha spiegato Serracchiani nella conferenza stampa di presentazione del protocollo. «Per la prima volta viene previsto un tavolo che avrà un rappresentante per ogni soggetto coinvolto e che sarà in grado di andare anche oltre l'attività ordinaria prevista per ciascuna istituzione».

«Siamo di fatto pionieri nell'attuazione dell'articolo 252 bis del Testo unico sull'ambiente che mira a coniugare la prosecuzione dell'attività industriale con il risanamento ambientale - ha aggiunto la presidente della Regione - e in quest'ottica mettiamo in campo tutti gli strumenti per il controllo e il coordinamento dell'attività, con l'obiettivo di unire informazioni, procedure e capacità». La prossima settimana il commissario incontrerà i rappresentanti sindacali e l'azienda per illustrare il protocollo.
«Siderurgica Triestina - ha sottolineato ancora Serracchiani - dovrà confrontarsi anche con questo tavolo, al di là degli adempimenti già previsti in tema di salute dei lavoratori. L'azienda peraltro ha già comunicato che a maggio avvierà il secondo ciclo di monitoraggio biologico sui dipendenti per rilevare l'eventuale assimilazione di contaminanti, dopo il primo ciclo effettuato lo scorso anno».
«Il protocollo - ha concluso la presidente - rappresenta uno strumento in più che risponde alle esigenze del territorio per quanto concerne il risanamento ambientale legato alla continuità produttiva. In due anni di lavoro sono stati compiuti passi avanti che mancavano da tempo, svolgendo un'attività utile per mantenere l'occupazione e garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori».

«Con questo documento - ha commentato il sindaco Cosolini – viene sistematizzato un coordinamento del costante monitoraggio sulla salute dei lavoratori della Ferriera. Un risultato coerente con la volontà di garantire lavoro e sicurezza, nella consapevolezza che la tutela di chi sta dentro lo stabilimento è una premessa per dare garanzie anche a chi vive nell'area circostante».