24 settembre 2018
Aggiornato 01:30

7 giorni 'giapponesi' per i 150 anni dall'inizio dei rapporti diplomatici

Wunderkammer dedica, a partire dal 10 aprile, un’intera settimana alle tradizioni, alle arti e alle musiche di questo antico Pease, attraverso spettacoli ed eventi dalle varie contaminazioni
Una settimana all'insegna del Giappone a Trieste
Una settimana all'insegna del Giappone a Trieste (Wunderkammer)

TRIESTE - Per festeggiare i 150 anni dei rapporti diplomatici internazionali e commerciali tra Italia e Giappone, Wunderkammer dedica, a partire dal 10 aprile, un’intera settimana alle tradizioni, alle arti e alle musiche di questo antico Pease, attraverso spettacoli ed eventi dalle varie contaminazioni, nello spirito di quella stanza delle meraviglie che il festival Wunderkammer rappresenta.

Al via dunque il 10 aprile alle 18 al ristorante ‘Trattoria ai Fiori (ingresso libero) con l’Inaugurazione della mostra fotografica WunderCamera, foto di Roberto Srelz, Serena Bobbo, Lorenzo Spadaro e Giuseppe Galatti Garitta, e con la degustazione di Sakè, bevanda sacra per il Giappone, a cura di Giovanna Coen dell’Associazione YKIAT. Nell’occasione sarà illustrata la storia e il metodo di produzione, veramente unico, di questa particolare bevanda, oltre a degustare due ‘Premium Saké’, che perfettamente si abbinano con il cibo italiano.  
Lunedì 11 aprile, sempre alle 18,  alla LuxArtGallery di via De Rittmeyer 7/a (ingresso libero) si terrà «Danza d’Inchiostro’, esibizione di Shodo (calligrafia giapponese) del Maestro Enrico Viola.
Non si tratta di un incontro soltanto sulla ‘bella scrittura’, poiché lo Shodo è qualcosa di radicalmente diverso, in cui ha un ruolo fondamentale la cultura più antica che ha percorso, e continua a percorrere, il Giappone.  
Nel suo significato di ‘via’ allo shodo viene riconosciuta una valenza sociale ed educativa, con le caratteristiche di una vera pratica etica che sono proprie a tante arti tradizionali giapponesi. Quando guardiamo a un'opera di calligrafia non ci troviamo soltanto davanti a una scrittura, né a un dipinto, ma a segni resi in maniera fortemente espressiva e dunque fortemente legati al gesto, tema centrale di questa decima edizione di Wunderkammer.

Tra gli appuntamenti in programma, in collaborazione con l’Ert, il concerto di Sayuri Nagoya, vincitrice della Rome International Fortepiano Competition, nella Basilica di San Silvestro, il 12 aprile alle 20.30 (biglietti su Vivaticket) e lo spettacolo ‘Nō – BACH’ che vedrà il 16 aprile al Teatro Rossetti alle 21, uno splendido Frederick Haas dialogare, attraverso il clavicembalo, insieme all’arte della spada del maestro Masato Matsuura (biglietti al Ticket Point e Teatro Rossetti).
Il Teatro Noh, fondato in Giappone nel 14° secolo, è una delle più antiche arti performative al mondo, designato come patrimonio intangibile dell'umanità dall'Unesco. La sua gestualità si è evoluta costantemente dalle origini fino al Periodo Edo, contemporaneo al nostro barocco.
Tra gli appuntamenti anche workshop, una conferenza-spettacolo sul teatro Nō e sull’aikido a cura di YKIAT e ancora una degustazione di te con la collaborazione di Tea Time, la proiezione al Cinema dei Fabbri di ‘Kagemusha, l’ombra del guerriero’ ma anche lo showcooking e cena di cucina giapponese con il maestro Tatsumoto Katsuya alla trattoria ai fiori ‘Il gusto del Giappone: sushi e dintorni’, il 17 aprile alle 18 (prenotazioni obbligatorie allo  328 8079920 o presso il ristorante 348 9368426).

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