20 settembre 2018
Aggiornato 02:30

«Il Porto di Trieste esempio per l'integrazione con la ferrovia»

A dirlo è il ministro Delrio in visita nel capoluogo giuliano. Nel 2016 traffici cresciuti del 9%
Il ministro Delrio insieme a Serracchiani, Rosolini e Rosato
Il ministro Delrio insieme a Serracchiani, Rosolini e Rosato (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE – Il ministro Graziano Delrio ha fatto visita al Porto Nuovo di Trieste. Un’occasione durante la quale ha ribadito l’esigenza di promuovere un uso sempre maggiore della ferrovia per i proti italiani. «Faccio sempre l’esempio di Trieste» in questo senso, ha commentato il ministro, accompagnato nel sopralluogo dalla presidente Debora Serracchiani, dall’assessore Mariagrazia Santoro, dal sindaco Roberto Coslini e dal commissario dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino.

«Mettere i camion sul treno mi riempie di soddisfazione», ha sottolineato Delrio alla partenza di uno dei 122 treni che ogni settimana collegano le banchine di Trieste all'Europa (a conferma di quell'incremento del 23% di traffico ferroviario annunciato da D'Agostino), perché a Trieste, come ha dichiarato Serracchiani, la ferrovia «parte direttamente dal porto, senza bisogno di costruire nuove grandi infrastrutture ma semplicemente utilizzando l'esistente e adattando le strutture che già ci sono a queste nuove sfide».
Stiamo ottenendo «risultati veramente straordinari», ha osservato Serracchiani, ricordando come dalla prossima settimana il porto giuliano attiverà anche un collegamento merci Est-Ovest Italia verso Novara, grazie proprio a quest'azione «di rammendo» delle infrastrutture già operanti: «poi ci sarà ovviamente il tempo di farne di nuove, di cui abbiamo certamente bisogno».

In questi ultimi mesi si sta lavorando per aprire nuovi traffici e nuove rotte. Gli investimenti previsti per lo scalo giuliano «servono a far diventare Trieste uno delle due principali porte d'accesso ai traffici nel Sud Europa», ha quindi ribadito Delrio, confermando che «il Governo è al fianco di Regione, Comune e Autorità portuale per lo sviluppo del porto, che rappresenta un'eccellenza assoluta  a livello nazionale, non solo per i 'numeri' ma appunto anche per le modalità ferroviaria di gestione dei traffici: Trieste è un porto con vere caratteristiche di modernità», ha concluso il ministro.

Delrio, visitando in precedenza alla Centrale idrodinamica la grande rassegna che ripercorre i 180 anni di storia marittima di Trieste, ha inoltre affermato che il Governo nazionale «ci sarà» per la riqualificazione del Porto Vecchio, «per recuperare un polo importante della città, come richiesto dal Comune e dalla Regione».
E’ toccato a Zeno D'Agostino dare qualche numero sul Porto: «Nei primi tre mesi del 2016 ha movimentato quasi 15 milioni di tonnellate di merci con un incremento del 9,10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, consolidando il primo posto in Italia. Si è registrato anche una crescita di teu del 3,75% e dei treni, tra porto industriale e punto franco nuovo, del 23,17%».