23 settembre 2018
Aggiornato 18:00

‘Doggy Bag’: la pratica, sempre più diffusa, arriva anche a Trieste

Approvata come raccomandazione una mozione presentata da Tiziana Cimolino, consigliere comunale Pd, che chiedeva anche la possibilità di richiedere la mezza porzione e di prevedere riduzioni sulla tassa rifiuti per le attività ristorative aderenti
Un cane
Un cane (Shutterstock.com)

TRIESTE - É sempre più diffusa in tutto il mondo la pratica ecologica e antispreco di portarsi via alla fine del pasto dal ristorante il cibo spettante e non consumato. Questa abitudine si chiama ‘Doggy bag’, anche se gli avanzi non sono destinati necessariamente al cane e rappresenta una prassi sempre più consigliata e, anzi, richiesta dagli avventori (da un'indagine della Coldiretti, che porta avanti una campagna antispreco, sembra che già oggi lo faccia più del 20% dei clienti di ristoranti e pubblici esercizi italiani). Dal 1° gennaio 2016, all’interno della legge sui rifiuti, in Francia viene caldamente consigliato ai ristoranti di offrire alla propria clientela la ribattezzata  ‘Gourmet Bag mentre  in  Cina, il chiedere di portarsi via gli avanzi (si chiama ‘Dabao’ e significa ‘mi faccia un pacchetto’)  è addirittura sinonimo di buona educazione.

‘Doggy Bag’ approvata la mozione di Cimolino
Sulla questione dell'istituzionalizzazione del ‘Doggy Bag’ come incentivo alla lotta agli sprechi alimentari anche nei ristoranti triestini è intervenuta la consigliera comunale del Pd Tiziana Cimolino, la cui mozione è stata approvata come raccomandazione ai gestori di ristoranti e pubblici esercizi della nostra città. La mozione, considerato che il cibo è un bene di primaria necessità, ma ciò nonostante in tutti i paesi più industrializzati una consistente parte della spesa pro-capite in alimentari viene quotidianamente sperperata gettando nella pattumiera avanzi commestibili e portate in eccesso,  valutato che  questa enorme quantità di cibo  si trasforma in rifiuto e  genera a sua volta altri costi per i ristoratori e i cittadini stessi, chiedeva al Sindaco e all'Assessore competente di sensibilizzare ristoratori e cittadini alle buone pratiche antispreco alimentare, sostenendo anche con campagne informative l’uso  delle cosiddette ‘Doggy Bag’ e la possibilità di richiedere la mezza porzione nell'ottica di ridurre soprattutto i rifiuti organici e nello stesso tempo consentire un uso più consapevole  del cibo. Nella mozione, si chiedeva anche di attivarsi per prevedere una forma di premialità con delle riduzioni sulla tassa rifiuti per le attività ristorative che aderissero a tale iniziativa.