15 novembre 2018
Aggiornato 15:30

Inquinamento: chiudono due giardini pubblici, non la Ferriera

La politica respinge una mozione per la chiusura dell'area a caldo della fabbrica preferendo vietare l'accesso a due aree verdi della città. La dura presa di posizione di Savino (Fi)
La Ferriera di Servola
La Ferriera di Servola (Diario di Trieste)

TRIESTE – Nel capoluogo friulano la politica decide di non chiudere l’area a caldo della Ferriera di Servola (respingendo una specifica mozione sull’argomento), però vieta l’accesso a due parchi cittadini per il troppo inquinamento, uni dei quali proprio vicino alla Ferriera. Un tema che accende la campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo 5 giugno.

La mozione respinta
Con 22 favorevoli (tutte le opposizioni)  e 22 contrari (la maggioranza di centrosinistra)  non passa in Consiglio regionale la mozione presentata dal Movimento 5 stelle che chiedeva alla giunta  di «concordare la chiusura progressiva dell’area a caldo della Ferriera di Servola entro tempistiche certe», anche rinegoziando l'accordo di programma e le relative autorizzazioni, tutelando gli attuali livelli occupazionali. Un nulla di fatto che ha scatenato la dura reazione delle opposizioni e di una parte del pubblico intervenuto alla seduta. Come al solito la politica, su questo tema, si dimostra incapace di decidere.

I giardini inquinati
Il Comune di Trieste, con un'ordinanza del sindaco, ha disposto il divieto di accesso alle aree verdi del giardino di piazzale Rosmini e dei giardinetti di Servola: la misura è scattata in seguito alle rilevazioni dell'Arpa, che ha riscontrato livelli di inquinamento superiori ai limiti di legge nei due terreni.
L'ordinanza prevede che l'accesso ai giardini e alle aree giochi destinata ai bambini rimanga libero mentre sarà vietato calpestare gli spazi verdi (le aiuole).

Le reazioni politiche
«I giardini sono inquinati, ma non è colpa della Ferriera, Cosolini ormai è inaffidabile». Sandra Savino, coordinatrice regionale di Forza Italia, va all’attacco dopo la decisione dell’amministrazione di interdire l’accesso in due aree verdi: «In un’aiuola spartitraffico della grande viabilità c’è meno inquinamento di un giardino di Servola eppure il Pd, con Sel, ha detto chiaramente in Consiglio Regionale che l’area a caldo non deve essere chiusa. Cosolini è responsabile di questa scelta ed è folle chiudere due giardini pubblici, perché troppo inquinati, e non intervenire per far chiudere la fonte di questo inquinamento».