22 maggio 2018
Aggiornato 23:30
Organizzata dal Sap

Memorial Day a Trieste, per ricordare le vittime di terrorismo e mafia

La manifestazione, insignita per nove volte della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, ha lo scopo di rafforzare i valori etici e i legami tra la società civile e le istituzioni

La cerimonia organizzata a Trieste (© Sap)

TRIESTE – Il Sindacato autonomo di polizia (Sap), anche quest’anno, ha ricordato tutte le vittime del terrorismo, della mafia e di ogni forma di criminalità, organizzando a Trieste il ‘Memorial Day - Percorso della memoria, della verità e della giustizia’.
La manifestazione, insignita per nove volte della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, ha lo scopo di rafforzare i valori etici e i legami tra la società civile e le istituzioni, nel ricordo delle vittime.
«Il ‘nostro’ Memorial Day – ha commentato il segretario provinciale Sap Lorenzo Tamaro – è l’unica, vera, originale manifestazione di commemorazione e ricordo di tutte le vittime del dovere, della criminalità e del terrorismo che si svolge da oltre vent’anni e la cui prima edizione fu realizzata 12 mesi dopo le terribili stragi di Capaci e via D’Amelio, dove persero la vita i giudici Falcone, Borsellino e i colleghi di scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina».

La Segreteria del Sap di Trieste ha deposto una corona di fiori sul Famedio della Questura di Trieste in memoria di tutti i caduti della Polizia di Stato e nel segno della legalità. Presenti alla cerimonia tra le autorità civili e militari, oltre ai familiari delle vittime, anche il segretario nazionale del Sap Michele Dressadore, il segretario provinciale di Trieste Lorenzo Tamaro, l’Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato), la Lega Nazionale con il suo presidente Paolo Sardos Albertini e FareAmbiente con il suo coordinatore regionale Giorgio Cecco.

Nel corso della cerimonia, Dressadore e Tamaro hanno fatto riferimento al ricordo del sacrificio delle vittime. Un ricordo, quello del Memorial Day di Trieste, che assume un particolare significato perché le stragi di via D’Amelio e quella di Capaci, hanno tristemente segnato il capoluogo friulano, per il diretto coinvolgimento di Vito Schifani, frequentatore del corso Allievi Agenti della Scuola di Trieste, e di Eddie Walter Cosina. Con orgoglio è doveroso ricordare Vincenzo Raiola, Luigi Vitulli e tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la democrazia di questo Paese, pagando con il massimo sacrificio, in molti casi, per la sola colpa di aver rappresentato lo Stato italiano o di essere italiani.
«Ricordare questi eroi non è solo un dovere da parte di un sindacato libero e autonomo come il Sap, ma una necessità – chiude Tamaro – perché la ‘missione’ alla quale siamo chiamati a svolgere non debba essere inficiata e questi estremi sacrifici non siano stati vani».