22 maggio 2018
Aggiornato 23:00
A Bagnoli della Rosandra

Wartsila: 90 posti a rischio. La Regione chiede il piano industriale prima di intervenire

La Regione Fvg non ha intenzione di sborsare qualche milione di euro ‘in bianco, senza alcuna rassicurazione da parte del gruppo finlandese

TRIESTE – Prima il piano industriale, poi, eventualmente, il sostegno pubblico. La Regione Fvg non ha intenzione di sborsare qualche milione di euro ‘in bianco, senza alcuna rassicurazione da parte di Wartsila. Perchè il gruppo finlandese ha annunciato l’intenzione di tagliare 90 dipendenti nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra.

«I tagli annunciati dall'azienda sono gravi e inaccettabili, sia per l'entità sia per le funzioni colpite (ricerca&sviluppo e propulsion)». S dirlo è la presidente della Regione Debora Serracchiani che martedì ha incontrato i rappresentanti dei sindacati per affrontare la questione.
Il 12 maggio si terrà un tavolo al ministero dello Sviluppo economico al quale la Regione sarà presente con il vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello. La posizione dell'amministrazione regionale è quella di chiedere all'azienda un piano industriale per conoscere le intenzioni rispetto allo stabilimento triestino e i suoi lavoratori.
Una volta definita l'eventuale volontà di Wartsila di non disimpegnarsi nel sito giuliano, la Regione potrà intervenire come ha già fatto in altre situazioni con risorse proprie indirizzate agli ammortizzatori sociali ma anche in investimenti su ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e formazione professionale.

La Regione, dunque, è intenzionata a monitorare la situazione, mettendo a disposizione gli strumenti di politica industriale generali e di area mentre, in collaborazione con il Mise come in altre vertenze, esplorerà ogni possibile soluzione per la preoccupante situazione del sito triestino.