21 agosto 2018
Aggiornato 15:00

Solamente eccentrico: 150 anni di Erik Satie

Ritorna il consueto appuntamento al Teatro Miela
Satie celebrato al Miela
Satie celebrato al Miela (Teatro Miela)

TRIESTE - Manca poco ormai, il Teatro Miela, con Bonawentura, si prepara a omaggiare il bizzarro Erik Satie - che quest’anno festeggia il suo 150esimo compleanno - con una serie di avvenimenti dal 12 al 17 maggio (organizzazione Bonawentura con LivingTheatre Europe). Un rituale che ogni anno si ripete per rivivere insieme  questo artista conservatore e progressista, intelligente, bizzarro e ironico, a volte sarcastico e iconoclasta.

Il 12 maggio a ritmo di jazz
La settimana dedicata all’artista inizia già  il 12 maggio con il concerto dei  Gogo Penguin., un trio acustico di Manchester, stelle crescenti del jazz europeo influenzato dalla musica classica con ritmi di netta ispirazione elettronica. Miscele vertiginose ispirate da Brian Eno, John Cage, Squarepusher.

Il 13 un racconto fatto di parole
Il giorno 13 sul palco del Miela  i  Barabba's,   Mirae Umbrae.  «Una voce racconta i suoni... poi i suoni raccontano la voce». La voce recitante è  quella dell’attrice Aida Talliente che  introduce i quattro musicisti che improvvisano liberamente sulle composizioni di Clarissa Durizzotto. Un  grido dell'amore e della ribellione accompagnati da testi di autori come Pier Paolo Pasolini, Allen Ginsberg e Alda Merini.

Il 14 maggio la kermesse espositiva dal tema ‘Solamente eccentrico’
A partire dalle 9, fino allʼarrivo del pubblico, alle 20, gli artisti arriveranno al Miela con le loro opere (dipinti, disegni, fotografie, video, sculture…) e sceglieranno il luogo dove esporle (chi prima arriva meglio alloggia). A loro disposizione ci saranno martelli, chiodi, scala, spago e tutte le pareti e gli spazi del teatro. Alle 20, appunto, lʼinaugurazione  dellʼesposizione,  il brindisi augurale e la festa.

Lunedì 16 alle 21 Alessandra Celletti & Onze: 50/150 Working On Satie
Cento anni separano la data di nascita di Erik Satie (1866) da quella di Alessandra Celletti. Il progetto nasce dall’incontro di Alessandra Celletti con l’artista figurativo francese Onze, un itinerario di musica e video. Un dialogo vivo che si esprime attraverso le note  che si compongono e scompongono nelle immagini.

Ultima serata il 17 maggio
La rassegna si chiude  il 17 maggio con la performance  di «Debora Petrina: Lost Angels». Cantante, pianista, compositrice e danzatrice. La  Petrina sintetizza con classe visionaria un cantautorato obliquo e sensuale con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e l'elettronica.

Per info seguiteci sul sito www.miela.it