19 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

La nuova nave anfibia della Marina Militare si chiamerà «Trieste»

Una 'tradizione' avviata con l'incrociatore pesante varato nel 1926 e costruito dallo Stabilimento Tecnico Triestino. La soddisfazione della presidente Serracchiani
Serracchiani insieme al Capo di stato maggiore Giorgi
Serracchiani insieme al Capo di stato maggiore Giorgi (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Porterà il nome della città di Trieste la nuova nave anfibia della Marina Militare, che potrà entrare in servizio presumibilmente nel 2020. Lo ha annunciato a bordo della nave scuola ‘Vespucci’, il capo di Stato maggiore della Marina Giuseppe De Giorgi.
‘Trieste’ dunque, ritorna a solcare il mare (la nave prenderà il posto di una degli attuali vascelli anfibi in servizio, San Giusto, San Marco e San Giorgio) rinnovando il nome che ebbe l'incrociatore pesante varato nel 1926 e costruito dallo Stabilimento Tecnico Triestino.

L'aver attribuito a una nuova nave della nostra Marina Militare il nome di Trieste, ha sottolineato la presidente della Regione Debora Serracchiani, può rappresentare un ulteriore riconoscimento alla città, ricordando tra l'altro le opportunità offerte dai nuovi investimenti pubblici nell'area di Porto vecchio, l'incremento dei traffici commerciali allo scalo giuliano, il ruolo della città nella formazione in campo navale con il dipartimento di Ingegneria navale dell'Università di Trieste e la nuova Accademia tecnica superiore.
E' stato dunque sottolineato il possibile nuovo ‘rinascimento’ a portata della città e dell'intero Friuli Venezia Giulia, per cercare di riconquistare uno spazio centrale nelle moderne dinamiche che agiscono nello scacchiere europeo, e come la Barcolana possa essere veramente testimone e mezzo promozionale del nuovo posizionamento di Trieste nel contesto continentale.

Ora il sogno per la 50^ edizione della Barcolana (nel 2018) è poter avere sulla linea di partenza la nave scuola 'Vespucci', come ha rimarcato il presidente della società velica Barcola Grignano (organizzatrice della regata di ottobre), Mitja Gialuz, ricordando la figura dell'ammiraglio Agostino Straulino, già comandante della Vespucci negli anni 1964/5.