22 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

La Regione Fvg chiude le porte al rigassificatore di Zaule

Un'opera non compatibile con le prospettive di crescita e di sviluppo dell'area interessata. Ad assicurarlo è stata l'assessore all'Ambiente ed Energia Sara Vito
Ecco il progetto del rigassificatore di Zaule
Ecco il progetto del rigassificatore di Zaule (Ambiente Ts)

TRIESTE - La Regione ha ribadito, in tutte le sedi e in tutti gli atti adottati, la ferma convinzione della non compatibilità del rigassificatore di Zaule (Trieste) con le prospettive di crescita e di sviluppo dell'area interessata. È quanto contenuto nella risposta fornita dall'assessore all'Ambiente ed Energia Sara Vito a un'interrogazione del consigliere regionale Giulio Lauri nel corso del question time.

La risposta sottolinea come nel Piano energetico regionale si rileva l'inequivocabile volontà di non autorizzare sul proprio territorio il terminale di ricevimento di Gnl di grande scala a Zaule, ritenendo tale progetto sovradimensionato per la Regione medesima, oltreché in contrasto con il modello di sviluppo del Porto di Trieste. Una convinzione condivisa anche dai rappresentanti della Repubblica di Slovenia, nel corso della seduta del Comitato congiunto, tenutosi il 10 maggio a Nova Gorica,
È stato inoltre ricordato come il 24 dicembre 2015 l'Autorità portuale di Trieste abbia inviato al ministero dell'Ambiente una nota, con la quale si evidenziava la significativa modificazione del quadro ambientale alla base delle soluzioni progettuali a suo tempo proposte da Gas Natural e oggetto del decreto di Valutazione di impatto ambientale (Via) del 17 luglio 2009.

Da parte del ministero dell'Ambiente è stato indicato come la Via sul progetto si sia conclusa e che eventuali problematiche sono da riportare nella più opportuna sede autorizzativa presso il ministero dello Sviluppo economico. In tale sede la Regione non mancherà di appoggiare le legittime richieste dell'Autorità Portuale per un aggiornamento del procedimento di Via.
Lo scorso 1 aprile, inoltre, la giunta regionale ha approvato il nuovo Piano regolatore del Porto di Trieste che non prevede la realizzazione dell'impianto di rigassificazione. Il 22 aprile, infine, è stata approvata una delibera di generalità con la quale si dà mandato al rappresentante regionale in seno alla Commissione Via ministeriale di informare gli organi istituzionali della volontà della Regione di non autorizzare l'impianto sul proprio territorio.