22 maggio 2018
Aggiornato 23:00
giovedì 19 maggio

Al Teatro Verdi si parla della ‘Nuova Via della Seta’

Una giornata di confronto tra rappresentanti del Governo italiano e dei Governi dei paesi dei Balcani Occidentali, esponenti ed esperti delle istituzioni europee, della BERS, della Banca Europea per gli Investimenti, (BEI) della Banca Mondiale, di istituzioni finanziarie cinesi e del settore privato

Importante appuntamento a Trieste (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Fare il punto sul piano di investimenti cinese ‘Belt and Road Initiative’ («Nuova Via della Seta»), recentemente lanciato per rafforzare le infrastrutture logistiche per il trasporto di merci e servizi dalla Cina all’Europa, che prevede oltre a realizzazioni stradali, ferroviarie e portuali, anche condotte per il trasporto di gas e petrolio, per un ammontare di circa 1 trilione di dollari, e approfondire le opportunità di crescita e di accesso ai finanziamenti per le imprese nell'area dell'Europa sud-orientale. Questi gli obiettivi principali della Conferenza Internazionale ‘Support Local Enterprises and SMEs along China’s Belt and Road Initiative in South Eastern Europe’, organizzata dall'Iniziativa Centro Europea (InCE) e dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, con il contributo della Fondazione CRTrieste, e che vede come main sponsor Intesa Sanpaolo e come sponsor Rizzani De Eccher, in programma giovedì 19 maggio al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Esperti in dialogo
Una giornata di confronto tra rappresentanti del Governo italiano e dei Governi dei paesi dei Balcani Occidentali, esponenti ed esperti delle istituzioni europee, della BERS, della Banca Europea per gli Investimenti, (BEI) della Banca Mondiale, di istituzioni finanziarie cinesi e del settore privato. È noto che gli investimenti in infrastrutture hanno un effetto moltiplicatore per le economie dei territori dove si realizzano: per ogni Dollaro speso, si stima un aumento del PIL di circa 1,60 dollari, l'incremento dei posti di lavoro, l'aumento della produttività delle imprese e positivi effetti a medio e lungo termine sulla crescita. Per questo motivo la BERS, che da tempo rappresenta il più importante investitore singolo in molti dei 30 paesi in cui opera, e che ha investito nei 17 stati dell'area Europa centrale e sud-orientale oltre 14 miliardi di Euro (pari al 35% del totale), è sempre più orientata a contribuire a progetti infrastrutturali che rappresentano oggi il 48% del suo portafoglio complessivo per un controvalore di 20 miliardi di Euro. Inoltre, negli ultimi 25 anni, la BERS si è attivata con una serie di iniziative per sostenere la collaborazione pubblico-privata e l'attrazione di ulteriori investitori su programmi inerenti infrastrutture ed energia. In quest'ottica, nell'ambito della collaborazione più che ventennale InCE e BERS, per contribuire allo sviluppo politico e socio-economico dei Paesi in cui operano, hanno individuato nell’iniziativa cinese Belt and Road Initiative un ambito di interesse. In questo programma di investimento, infatti,hanno riconosciuto l’opportunità di approfondire e di rafforzare l'integrazione tra la Cina e l'Europa, con il coinvolgimento di altri stakeholder, quali istituzioni finanziarie internazionali, banche commerciali, fondi di investimento.

La parola al Segretario Generale dell'Iniziativa Centro Europea
«La conferenza del 19 maggio rappresenta una tappa fondamentale tesa a sviluppare una piattaforma di raccordo tra i principali stakeholder pubblici e privati per approfondire le opportunità di investimento nei suoi Paesi membri, nel quadro della collaborazione InCE-BERS, anche grazie al fondo messo a disposizione dal Governo Italiano. - ha affermato l'Ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, Segretario Generale dell'Iniziativa Centro Europea – L'appuntamento, inoltre, sarà un punto cardine del dialogo politico che l'InCE da oltre 25 anni porta avanti e consentirà di ribadire il ruolo di pioniere nella cooperazione regionale svolto in particolare in quest'area dell'Europa. La mission dell'Ince, infatti, è quella di contribuire all'integrazione europea e di avvicinare, seppur a geometria variabile, a una sempre maggiore collaborazione tra tutti gli stati membri, soprattutto di quelli non ancora membri dell'Unione Europea».