Economia | C'è tempo fino al 15 giugno

Area ex Ezit: già 29 manifestazioni di interesse dalle imprese

Buona la risposta al Progetto di riconversione e riqualificazione della zona industriale: le proposte arrivate prevedono investimenti pari a 96,8 milioni di euro e una previsione di 381 posti di lavoro

Buon interesse da parte delle imprese per l'rea Ezit
Buon interesse da parte delle imprese per l'rea Ezit (Diario di Trieste)

TRIESTE - La prima risposta da parte delle imprese alla disponibilità di risorse pari a 15 milioni con il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri) rivolto all'area ex Ezit di Trieste si è quantificata in 29 manifestazioni d'interesse per investimenti pari a 96,8 milioni di euro e una previsione di 381 posti di lavoro.
I numeri sono stati resi noti dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che è anche commissario straordinario per l'attuazione degli interventi della crisi industriale complessa di Trieste, in un incontro promosso a Trieste da Confindustria Venezia Giulia.

Secondo Serracchiani si tratta di un inizio importante e che fa ben sperare. Il Prri, che ammonta 15 milioni a valere sulla legge nazionale 181/1989, ha per soggetto attuatore Invitalia e fa riferimento all'Asse 2 dell'accordo di programma stipulato a livello ministeriale il 21 novembre del 2014. Delle 29 manifestazioni d'interesse finora pervenute, cinque provengono da grandi imprese, sei da medie e 18 da piccole imprese, cinque delle quali sono startup. Per quanto riguarda la distribuzione settoriale, prevale il settore industriale, secondo un ampio assortimento. Poiché Invitalia completerà la raccolta delle adesioni a fine giugno, c'è ancora un ampio margine di tempo per aggiungere manifestazioni di interesse, sulla base delle quali - e questo è un elemento di novità sottolineato da Serracchiani - sarà tarato il bando.

Se il Prri è chiamato a premiare interventi al di sopra dei 1,5 milioni, per interventi di importo inferiore nella zona ex Ezit sono disponibili gli strumenti della legge Rilancimpresa Fvg, con contributi a fondo perduto su due filoni - attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, da un lato, e riconversione industriale, dall'altro -. La disponibilità complessiva è pari a 10,6 milioni. Le domande di finanziamento possono essere inviate, solo in via telematica, fino al 15 giugno e l'Ente gestore, in questo caso la Camera di Commercio di Trieste, le acquisirà, inoltrando quelle ammissibili all'apposito Comitato tecnico di valutazione.

La presidente della Regione ha evidenziato come si stia procedendo nella direzione giusta: la partita da 25 milioni complementari (Prri più Rilancimpresa Fvg) per l'innervamento industriale dell'area ex Ezit s'inserisce in un contesto che rileva il forte rilancio del porto di Trieste a vantaggio di tutto il Friuli Venezia Giulia e del Nord Est, nel quadro di un ambito industriale triestino che - lo ha rimarcato il presidente di Confindustria Venezia Giulia Sergio Razeto - va mantenuto e fatto progredire, sfruttando in particolare la collaborazione con l'Università e i centri di ricerca.