22 maggio 2018
Aggiornato 23:30
Appuntamento da non perdere

Il Primo Violino del Verdi suonerà sotto gli abeti della Val Saisera

Stefano Furini sarà tra i protagonisti del festival ‘Risonanze’, in programma a Malborghetto-Valbruna tra il 3 e il 5 giugno 2016. Insieme a lui liutai e cantastorie

Stefano Furini (© Furini)

MALBORGHETTO - VALBRUNA – Dal 1991 è il Primo Violino di Spalla della Fondazione Teatro Lirico Sinfonico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste. Lui è Stefano Furini, che sarà tra i protagonisti del festival ‘Risonanze’, l’appuntamento musicale in programma tra il 3 e il 5 giugno 2016 tra i boschi del Tarvisiano. Furini si esibirà sotto gli abeti della Val Saisera domenica 5 giugno dalle 11.30 insieme al Quartetto del Teatro Lirico di Trieste. Proporrà musiche di Haydm e Mendelssohn (‘Facce di un chiaroscuro’).

Per lui sarà una prima volta tra i boschi, immerso nella maestosità di quegli abeti di risonanza diventati celebri per la produzione di strumenti ad arco e pianoforti. Anche il violino di Furini (un Guarneri datato Cremona 1669) è stato realizzato con questo tipo di legno, che ha caratteristiche uniche e che si trova solo in Val di Fiemme (Trentino) e in Valcanale (Friuli Venezia Giulia).
«Per me sarà la prima volta con il mio violino in un bosco – afferma il Primo Violino del Verdi –. Sono curioso di sapere quale sarà la risposta dello strumento e come potrà essere l’acustica. Sicuramente sarà diverso dal solito». Per Furini il ‘legno di risonanza’ non è una novità. Da quando ha cominciato a suonare, 32 anni fa, la musicalità e l’unicità dell’abete rosso di risonanza gli era ben nota.
Purtroppo, non è così per tutti. «Argomenti come la liuteria o la storia dello strumento non sono molto conosciuti dai giovani, e questo è un peccato – sottolinea Furini –. Solo negli ultimi anni, anche nei conservatori, se ne sta cominciando a parlare. Credo che chi fa il nostro mestiere debba assolutamente conoscere le caratteristiche dello strumento suonato: il taglio del legno utilizzato, le venature, la registrazione».

Sul festival Risonanze, Furini chiude così: «Un evento di questo tipo sono certo potrà fare bene alla musica, in quanto avvicinerà le masse all’ascolto di brani di grande tradizione e fascino».
Risonanze è un appuntamento a ingresso gratuito organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Crup, e con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato (i partner del progetto sono Cooperativa PuntoZero, Alpi Friulane, Accademia Ars Nova e Liberatorio d’Arte). Una tre giorni di musica, spettacoli e liuteria immersi nei boschi della Val Saisera. Un’occasione unica per ammirare gli imponenti abeti rossi di risonanza, per ascoltare musica e racconti immersi in una natura ancora incontaminata, per vedere all’opera i maestri liutai, che creeranno i loro strumenti in tempo reale.

Informazioni più dettagliate sul festival ‘Risonanze’ sono reperibili sul sito internet www.risonanzefestival.com o sulla pagina Facebook dedicata. C’è anche un hashtag che è #Risonanze2016.