16 agosto 2018
Aggiornato 16:00

Follie di vento. Nella città della bora

Una festa disordinata, come piace al vento. L’unica manifestazione dedicata alla cosa più triestina che c’è
Al via la seconda edizione di BoraMata
Al via la seconda edizione di BoraMata (BoraMata)

TRIESTE - L’unicità di Trieste è merito anche del suo celebre vento, la bora. Il disegno, i palazzi, gli spazi urbani: la bora ha plasmato questa città, rendendola unica, una caratteristica che ogni inverno la porta alla ribalta dell’attenzione mediatica nazionale. Nasce dalla passione per questo vento, le suggestioni e le storie che porta con sé, l’idea di BoraMata, manifestazione pensata per festeggiare e raccontare la cosa più triestina che c’è. Invisibile, ma memorabile. Un po’ ‘mata’, molto amata. ‘BoraMata’ è una festa disordinata, come piace al vento. Con l’organizzazione e la realizzazione della Prandi com e su ideazione di Rino Lombardi - curatore del Magazzino dei Venti e del progetto Museo della Bora – la manifestazione ritorna dopo il successo dello scorso anno tra il 2 e il 5 giugno prossimi. Per quattro giorni il cuore della manifestazione sarà la rinnovata piazza Ponterosso, dove sarà allestita una grande struttura ottogonale con uno spazio dedicato al Museo della Bora, che custodisce video e curiosità dal mondo del vento.

Presenti due grandi artisti del vento
Il ritorno di Edoardo Borghetti, detto Edofly, aquilonista noto a livello internazionale, che ancora una volta proporrà - sia in piazza Ponterosso nel pomeriggio di giovedì 2 giugno che in piazza Unità venerdì e sabato - il suo spettacolo di aquiloni giganti con le enormi ‘Bol’ che avevano affascinato triestini e turisti. Arriva, invece, per la prima volta dalla Bretagna l’artista francese Alain Micquiaux che porterà tra piazza Ponterosso e piazza unità, sempre a partire dal pomeriggio di giovedì, arredi eolici di grande impatto visivo e altre installazioni verticali a sorpresa. Non mancherà anche quest’anno il Giardino di Girandole, che sarà allestito giovedì in Ponterosso per poi trovare spazio in piazza Unità nei giorni successivi: un centinaio di girandole rosse per un colpo d’occhio unico che domenica 5 giugno alle 18 verranno ‘battute’ ad offerta libera: il ricavato andrà quest’anno alla Associazione De Banfield.

‘Cotto per la bora’
Novità di questa edizione sarà affiancare a BoraMata un’altra, grande tipicità triestina: troverà così spazio nella manifestazione un momento di degustazione del ‘Cotto per la bora’, un’iniziativa a cura della FIPE dedicata a una specialità originale e irripetibile del territorio, il prosciutto cotto triestino, che è unico come la bora.

Tante chiacchere ... ‘al vento’
Ogni giorno nello spazio del Museo in Piazza (Ponterosso) una serie di iniziative con le ‘chiacchiere al vento’, letture e proiezioni. Si inizia alle 12 di giovedì 2 giugno. Attesi nel tardo pomeriggio di venerdì due ospiti d’eccezione per un incontro tra aneddoti, suggestioni, racconti: il noto psichiatra Peppe Dell’Acqua e Massimo Cirri, storico conduttore del programma di Radio2 Rai Caterpillar, scrittore e psicologo. Da segnalare anche i momenti di lettura con il Juke box letterario a cura dell’attrice Sara Alzetta che leggerà testi di autori triestini e l’incursione del Pupkin Kabaret che nella serata di sabato regalerà i suoi ‘Refoli di Pupkin - Previsioni del vento’. Nell’ultima giornata, domenica 5 giugno, torna anche il raduno con gli Ambasciatori Eolici, eroici e fantasiosi raccoglitori di vento in giro per il mondo.