16 giugno 2019
Aggiornato 21:30
A pochi giorni dall'anniversario della morte di Borsellino

Di Matteo a Muggia: per ora niente cittadinanza onoraria

La mozione dei 5 Stelle non è stata discussa in Consiglio. Il rammarico del portavoce Emanuele Romano
Il giudice Di Matteo
Il giudice Di Matteo

MUGGIA - Mercoledì 13 luglio 2016 alle 20.30, al teatro Verdi di Muggia, è in programma l'incontro ‘La strage di via D'Amelio: il difficile cammino verso la verità’, con la partecipazione del magistrato Antonino Di Matteo. Presidente dell'Associazione nazionale magistrati di Palermo, Nino Di Matteo è sotto scorta dal 1995 per le sue indagini sulle stragi di Mafia e sugli omicidi di Rocco Chinnici e Antonino Saetta.

Da ricordare che il prossimo 19 luglio saranno trascorsi 24 anni dalla strage di via d’Amelio in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e la sua scorta, della quale faceva parte anche il muggesano Walter Eddie Cosina. Per questa occasione il Comune di Muggia ha giustamente concesso il patrocinio all’evento in programma al teatro Verdi, organizzato dalla sede del Friuli Venezia Giulia di ‘Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie’ e dalla segreteria regionale del Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia), in collaborazione con la Fondazione Libera Informazione.

«Avremmo voluto poter comunicare a Di Matteo la volontà del Comune Muggia di concedergli la cittadinanza onoraria - dichiara Emanuele Romano, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Muggia - ma la nostra mozione non è stata ritenuta urgente e quindi non è stata inserita nell'ordine del giorno della seduta dello scorso 6 luglio». «Durante la riunione dei capigruppo, invece, siamo stati informati che era intenzione dell'amministrazione concedere, come ogni anno, a Libera il patrocinio e un contributo di 300 euro. Ci piace questo segnale - aggiunge Romano -. Ora vediamo se la giunta vorrà fare un ulteriore passo in favore di chi lotta contro le mafie».