1 giugno 2020
Aggiornato 02:00
Ricorre il 100° anno della battaglia

Centenario della conquista, domani la cerimonia clou

Commemorazioni per la Presa di Gorizia avvenuta l'8 agosto 1916. Domani l'alzabandiera solenne e il lancio dei paracadutisti su piazza Vittoria
Immagine del Monte San Michele durante la Sesta Battaglia dell'Isonzo
Immagine del Monte San Michele durante la Sesta Battaglia dell'Isonzo

GORIZIA – Sono ufficialmente iniziate le celebrazioni del centenario dalla Presa di Gorizia. Ieri, 6 agosto 2016, la memoria della città ha ripercorso i primi giorni della Sesta battaglia dell’Isonzo,  tra gli eserciti italiano e austro-ungarico, ufficialmente conclusa il 17 agosto. Quelle giornate di sangue che l’8-9 agosto hanno portato alla «conquista» di Gorizia, un vittoria per l’Italia dopo 15 mesi di conflitto  ma un’immensa e dolorosa rabbia per il massacro di circa 100 mila uomini. Ieri, in città si sono svolte le prime commemorazioni in piazza Cesare Battisti e nei luoghi segnati dalla Grande guerra, come il Monte Sabotino e il Sacrario militare di Oslavia. Sono state consegnate le medaglie ricordo ai discendenti dei caduti alla presenza delle associazioni d'arma. Celebrazioni che, come ha sottolineato il Sindaco Ettore Romoli, ricordano tutti i morti, tutti i soldati che hanno combattuto, «indipendentemente dalla loro bandiera». La consegna delle medaglie ai discendenti prosegue stamattina, domenica 7 agosto, al Parco della Rimembranza con la sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Finan­zieri d’Italia e alle 15.30 in piazzale Martiri della Libertà, accanto alla stazione ferroviaria, laddove 1916  il sottoufficiale Aurelio Baruzzi issò la bandiera decretando la presa di Gorizia da parte dell'esercito italiano. Il programma completo del Centenario della Presa di Gorizia è disponibile sul sito del Comune.

Lunedì 8 agosto: il tricolore scende sulla città
Il clou delle celebrazioni è previsto per domani. Si inizierà al mattino, alle 9.50 con la cerimonia militare in piazza Vittoria, accompagnata dalle note della fanfara della Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli e alla presenza del sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi e della presidente della Regione, Debora Serracchiani, oltre al comandante delle forze operative terrestri, Alberto Primicerj. Dopo lo schieramento dei reparti e l'alzabandiera solenne, sarà il momento dei paracadutisti che scenderanno su piazza Vittoria con un grande tricolore. La cerimonia si concluderà con la sfilata lungo corso Verdi, fino a raggiungere piazza Cesare Battisti, guidata dal gonfalone della città cui seguiranno la fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli; la bandiera di guerra del 28° rgt. Pavia - i primi fanti ad entrare a Gorizia in quel lontanto 8 agosto 1916 -  il Reggimento di Formazione, le associazioni combattentistiche e d’arma e il drappello a cavallo. Nel pomeriggio, alle 16.30, nella sala Bianca del municipio, l'associazione internazionale Regina Elena onlus, consegnerà al sindaco la medaglia della Carità e alle 18.30, in piazza Vittoria, si procederà all'ammainabandiera. Le celebrazioni di lunedì si concluderanno con il concerto della Banda dell'esercito, alle 20. 30 nel teatro Verdi, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Martedì 9 e mercoledì 10 agosto
Le iniziative proseguiranno martedì con la deposizione di una corona in memoria del sottotenente Aurelio Baruzzi, alle 10, in piazzale Martiri della Libertà d'Italia e, nel pomeriggio, la presentazione del libro ‘L' Assedio di Gorizia’ nella sede della Fondazione Carigo. In serata, alle 21.30,  il  finissage dell’installazione Insight, in Galleria Bombi, con le performance video e interattive Vanitas e Ticket to Paradise di Nathalie Vanheule, una performer tra le più conosciute nel panorama artistico contemporaneo e, sempre alle 21.30,  lo spettacolo sulla Presa di Gorizia, promosso dal Terzo Teatro, con gli attori di Theama Teatro, qualche musicista e videoproiezioni, nel parco del municipio. Mercoledì 10 agosto la conclusione sarà affidata al l'associazione Isonzo nella sala Dora Bassi: alle 17.15 sarà proiettato il docufilm ‘Per non dimenticare Materno’, filmato presente alla mostra in Castello, con la partecipazione della regista Francesca Paita. Seguirà alle 18.30 lo spettacolo storico-musicale dal titolo ‘1916, gli occhi su Gorizia’, un reportage virtuale con protagonisti due donne, un giornalista e tre musicisti, prodotto dall'Associazione Lumen Harmonicum.