27 ottobre 2021
Aggiornato 09:00
In arrivo più di 50 milioni di euro

Cultura: dallo Stato risorse ingenti per il Fvg

La soddisfazione dell'assessore Torrenti: «L'attenzione del governo per i beni culturali del Friuli Venezia Giulia è stata finora molto rilevante in termini di risorse». Porto Vecchio, Aquileia e Miramare i siti prescelti.

TRIESTE – Il governo stanzia fondi per la cultura in Fvg: 50 milioni per il Porto Vecchio di Trieste, 1,5 milioni di euro per il museo di Aquileia, 1 milione per il Castello di Miramare.

«L'attenzione del governo per i beni culturali del Friuli Venezia Giulia è stata finora molto rilevante in termini di risorse». Lo afferma l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, evidenziando che «di questa attenzione i 50 milioni assegnati al Porto Vecchio di Trieste sono una testimonianza molto concreta e potranno essere una boccata d'ossigeno per tutte le imprese della regione, soprattutto quelle più strutturate per affrontare grandi opere».
Ricordando che la somma fa parte del miliardo del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-20 stanziato per il Piano Cultura e Turismo, Torrenti spiega come si tratti «dello stesso miliardo da cui provengono i 120 milioni di euro recentemente destinati agli interventi infrastrutturali nei cosiddetti cantieri della cultura».

«A quei 50 milioni - prosegue l'assessore - bisogna però aggiungere che sono stati assegnati dal Mibact un milione e mezzo al Museo di Aquileia e un milione per lavori al Castello di Miramare. Mentre la Fondazione Aquileia sta appaltando lavori oltre cinque milioni per restauri. La Regione - sottolinea ancora Torrenti - crede fortemente che il recupero dei beni culturali sia uno dei volani utili a rimettere in moto l'economia e per questo ha investito anche risorse proprie, tra cui tre milioni per il complesso di Villa Manin dopo aver concluso in queste settimane gli impegnativi lavori appaltati dal Comune di Codroipo con fondi regionali».

«Ulteriori tre milioni - conclude - sono stati assegnati per la Villa Louise a Gorizia, dove la funzione di stazione appaltante sarà svolta dall'Ater di Udine. In questi mesi, altri due milioni sono sbloccati per l'ampliamento del Visionario di Udine, mentre fondi sono stati indirizzati per la quarta sala di Cinemazero e per il Museo di Gradisca».