16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
A Palazzo Attems dall’8 settembre al 2 dicembre

A Gorizia la prima mostra antologica su Hans Steiner (Rio)

L’artista beniamino di Carlos Oswald, l’architetto del Cristo Redentore di Rio de Janeiro
Stampa originale di Hans Steiner_Rio
Stampa originale di Hans Steiner_Rio

GORIZIA - «Ho sempre detto che sei nato per essere grafico. Continua a lavorare e non lasciarti influenzare dalle teorie altrui. Devi solo lavorare e un giorno si parlerà di te». Queste le parole che Carlos Oswald - l’artista che eseguì il disegno finale del «Cristo Redentore» di Rio de Janeiro - ripeteva al suo allievo preferito, Hans Steiner_Rio. Nativo di Graz ma goriziano d’adozione, questo grande incisore del 900, morto a Gorizia nel 1974, diviene noto con l’appellativo di Rio in omaggio a Rio de Janeiro, città dove aveva a lungo vissuto e operato.

 

Hans Steiner_Rio nasce a Graz nel 1910, ma trascorre parte della sua infanzia e giovinezza a Gorizia, dove inizia gli studi. Nel 1930 emigra in Brasile, a Rio de Janeiro, dove concretizza la sua vocazione artistica approfondendo gli studi di incisione e di pittura con il maestro Carlos Oswald (Firenze 1882 – Petrópolis, Brasile 1971), realizzando le prime esposizioni e diventando in breve tempo uno dei più noti incisori brasiliani del Novecento. Si ricordano i suoi numerosi viaggi di studio all’interno della foresta amazzonica, dove realizza numerose incisioni che documentano la vita delle popolazioni indigene. Nel 1970, per ragioni di salute, si trasferisce definitivamente a Gorizia, dove continua a esporre sino alla morte.

Il lascito dell’artista è formato da centinaia di lastre e da più di 300 incisioni ed è stato di recente messo a disposizione dai proprietari (famiglia Laura Muzzo) per realizzare la mostra ‘Hans Stainer_Rio Il segno ritrovato’, che è in assoluto la prima antologica dell’artista a quarant’anni dall’ultima mostra: un'importante retrospettiva dedicata ad un vero e proprio ‘ambasciatore dei due mondi’, che ha messo in dialogo il Brasile e la vecchia Europa. L’esposizione è stata ideata a promossa dall’Associazione Culturale Ethos con i Musei Provinciali di Gorizia, primo evento organizzato a Gorizia con il neo nato ERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Comitato scientifico Internazionale è composto dall’artista Franco Dugo, il critico d'arte di Sãn Paolo del Brasile Paulo Leones Gomes Vergolino, il curatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Palazzo Attems -Petzenstein Alessandro Quinzi e il critico d’arte Giancarlo Pauletto, responsabile culturale del progetto, compongono il Comitato scientifico Internazionale, affiancati dalla referente del progetto Patrizia Barbieri dell'Associazione Ethos.

L’esposizione sarà allestita al pian terreno del settecentesco Palazzo Attems Petszenstein, dal 1900 sede dei Musei Provinciali di Gorizia. Le opere in mostra, circa un centinaio, offriranno una panoramica sul mondo inciso di Hans Steiner _ Rio, ricco sia nel ricorso a varie tecniche incisorie sia nei temi affrontati. La mostra – realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Gorizia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e il Forum Austriaco di Cultura a Milano, con il sostegno di aziende private del territorio e il con il patrocinio dell’Ambasciata d’Austria a Roma, dell’Ambasciata del Brasile a Roma e del Comune di Gorizia - sarà inaugurata giovedì 8 settembre con apertura al pubblico fino a domenica 13 novembre con orario dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 e giovedì dalle 10.00 alle 19.00