31 maggio 2020
Aggiornato 23:30
“Gorizia in bici”, servizio economico ed ecologico

Previsto un fondo di 200 mila Euro per il potenziamento del bike sharing a Gorizia

La rete sarà informatizzata per superare gli ostacoli burocratici

GORIZIA - Sono quattro le stazioni di interscambio messe a disposizione dal servizio ‘Gorizia in bici’. In via Diaz e piazza Municipio è possibile lasciare o reperire le bici a noleggio in un cicloposteggio a 10 posti. 12 invece le postazioni nelle altre due sedi di piazza Vittoria e della stazione, per un totale di 44 posti bici in tutta la città. Le sedi sono state scelte in base alla vicinanza con altri mezzi pubblici e le stazioni più utilizzate dai fruitori sono risultate essere quelle di piazza Municipio e piazza Vittoria. Il costo del servizio prevede una cauzione di 10 Euro con la prima mezzora gratuita, alla seconda mezzora, invece, si accede con soli 25 centesimi, un euro per le successive, quattro oltre le due ore.

Calcolando che la maggior parte dei mezzi vengono utilizzati solo per la prima mezzora, i ricavi sono quasi inesistenti, ma l’assessore alla mobilità urbana Stefano Ceretta dichiara di aver messo in preventivo un servizio pressoché gratuito in vista di una maggior ecosostenibilità dei trasporti e una riduzione dell’inquinamento.

Non mancano gli intoppi che rendono il sistema ancora difficile da usare, soprattutto per i turisti. Oltre agli atti vandalici a danno delle postazioni il problema è principalmente burocratico. Si prevede infatti che tutti gli utenti siano regolarmente registrati e le tessere possono essere emesse dall’ufficio preposto soltanto tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e giovedì), per tre ore, dalle 9 alle 12. A questo proposito è prevista la creazione di un supporto telematico, il ‘Bike Sharing 2.0, con cui si potrà accreditare gli importi attraverso lo smartphone, identificando in automatico gli utenti.

A questo proposito è previsto uno stanziamento di fondi per potenziare la rete, tramite il fondo dei Piani per lo sviluppo urbano sostenibile (Pisus) per un totale di 142 mila Euro, più altri 58 mila messi a disposizionne dal Comune stesso. Sono previste altre quattro nuove postazioni: dovrebbero essere coperte l’area del Rafut, per consentire l’interscambio con le ciclabili d’oltreconfine, il parcheggio di via della Bona e la zona del polo universitario, tra via Alviano e piazza Sant’Antonio. Sono anche in programma tettoie e pannelli fotovoltaici per l'autoalimentazione.