24 ottobre 2018
Aggiornato 00:30

E’ tornata a sgorgare l'acqua nelle due fontane del palazzo della Regione

«Un dono alla città e ai turisti che animano questa piazza», ha rilevato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Costo dell'operazione 61 mila euro
Una delle fontane riattivate in piazza Unità
Una delle fontane riattivate in piazza Unità (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE – E’ tornata a sgorgare l'acqua nelle due fontane presenti all'interno delle nicchie del palazzo della Regione prospicienti piazza dell'Unità d'Italia a Trieste.
«Un dono alla città e ai turisti che animano questa piazza», ha rilevato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha presenziato alla cerimonia di riattivazione delle pompe insieme all'assessore regionale al Patrimonio, Francesco Peroni, ed al consigliere regionale Bruno Marini.
Proprio il servizio gestione patrimonio immobiliare della direzione regionale Finanze e patrimonio ha curato la realizzazione dell'intervento, iniziato il 27 giugno, concluso il 26 agosto e costato 61 mila euro.

Nelle due fontane, realizzate intorno al 1880 dagli scultori Pokorny e Hardtl dell'Accademia di Vienna, il tema dell'acqua è centrale: la fontana vicina a via dell'Orologio raffigura Teti, che nella mitologia greca era considerata la madre dei principali fiumi del mondo, mentre quella più vicina al mare rappresenta Venere che affiora dai flutti ergendosi da una conchiglia. Le fontane erano senz'acqua dal 2008, a seguito del danneggiamento dei motori e delle parti elettriche causate da fenomeni di mareggiata, e l'operazione di ripristino si è rivelata complessa.
Serracchiani ha voluto «ringraziare gli uffici della Regione, perché sono riusciti a svolgere un intervento importante su sollecitazione non soltanto della Giunta ma anche del consigliere Bruno Marini, dando seguito così a un bel lavoro di squadra».

Peroni ha ricordato che l'intervento «è il risultato di un'opera complessiva di manutenzione della Regione, che nello stabile di piazza Unità riguarda in particolare i serramenti, gli intonaci e la copertura in rame». Marini, a seguito di una serie di segnalazioni, aveva presentato un emendamento in legge di stabilità per finanziare i lavori alle fontane, che ha poi potuto ritirare in quanto il tema è stato fatto proprio dalla Giunta. «Apparteniamo a schieramenti diversi - ha detto il consigliere regionale - ma devo dire che la presidente Serracchiani e l'assessore Peroni sono persone che rispettano la parola data».

Le fontane, alimentate da vasche di ricircolo, vedranno zampillare l'acqua dalle 7.30 a mezzanotte nelle giornate che seguono l'ora solare e dalle 7.30 alle 20 nei dì in cui vige l'ora legale. Le nicchie sono dotate di rilevatori che misurano il vento e la temperatura: il circolo dell'acqua si blocca automaticamente con vento sopra i 26 nodi e quando la colonnina di mercurio scenda sotto lo zero.