17 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Al via l’anno scolastico: gli auguri dell’assessore Panariti

La rappresentante della Regione confessa: «Certamente permangono alcune preoccupazioni specialmente per quanto riguarda la mancanza di dirigenti e la carenza del personale Ata, sui quali la nostra Regione ha sollecitato il Ministero a intervenire»
Tornano sui banchi i ragazzi del Fvg
Tornano sui banchi i ragazzi del Fvg (Diario di Trieste)

TRIESTE - «Auguro buon anno scolastico e buon lavoro a tutti gli studenti e a tutte le studentesse del Friuli Venezia Giulia che si affacciano al primo giorno di scuola. A chi già c'era e a chi è appena arrivato, ai ragazzi, ai docenti, ai dirigenti e al personale Ata che insieme contribuiscono ai buoni risultati del nostro sistema scolastico regionale».
Questo è il messaggio inviato dall'assessore regionale all'Istruzione, Loredana Panariti, in occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico.

«Certamente permangono alcune preoccupazioni - prosegue Panariti - specialmente per quanto riguarda la mancanza di dirigenti e la carenza del personale Ata, sui quali la nostra Regione ha sollecitato il Ministero a intervenire. Tuttavia, l'impegno dell'amministrazione regionale a fianco della scuola non solo rimane immutato, ma si accresce in risorse e opportunità. E' dunque motivo di soddisfazione ricevere conferma dalla direzione scolastica regionale che le lezioni inizieranno ovunque regolarmente».
Per Panariti, «la scuola rappresenta uno spazio di democrazia e di cittadinanza e il sostegno della Regione a tutte le attività condivise come progetti speciali, piano dell'offerta formativa, promozione della lettura, insegnamento della lingua friulana, educazione alla pace e lotta al bullismo continuerà a crescere».

«Vogliamo inoltre essere vicini alle famiglie – afferma l'assessore - con l'allargamento del finanziamento delle sezioni primavera per i più piccoli e i manuali in comodato d'uso gratuito per i più grandi, consapevoli dell'importanza che la scuola riveste in ogni comunità e che ogni investimento nella scuola è un moltiplicatore straordinario per il miglioramento delle condizioni socioeconomiche di tutti. Complessivamente, senza contare l'edilizia, nel corso del 2016 - conclude Panariti - sono oltre 16 milioni di euro le risorse investite alle quali aggiungere i 25 milioni dell'istruzione e formazione professionale per i ragazzi fino a 18 anni».