23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

Occupazione Fvg, crescita al rallentatore. L’incremento femminile compensa il calo degli uomini

Tasso di disoccupazione di nuovo sopra l’8%. Indagine Ires Fvg su dati Istat del primo semestre 2016
Cresce ma al rallentatore l'occupazione in Fvg
Cresce ma al rallentatore l'occupazione in Fvg (Diario di Trieste)

TRIESTE - In Friuli Venezia Giulia l’occupazione cresce, ma rallenta. Nel secondo trimestre del 2016 il numero di occupati si attesta a 497.500, un livello appena superiore a quello rilevato nello stesso periodo dell’anno scorso (l’incremento in termini assoluti è pari a 300 unità). Si tratta del quarto trimestre consecutivo con una crescita tendenziale dell’occupazione, anche se che nell’ultimo periodo la parabola positiva sembra attenuarsi (+0,1% a fronte di +1,1% nel primo trimestre 2016, +1,7% nel quarto trimestre 2015 e +0,5% del terzo trimestre 2015). Lo rileva una rielaborazione Ires Fvg del ricercatore Alessandro Russo su dati Istat.
Il dato del secondo trimestre 2016, osserva l’istituto di ricerca, deve anche essere letto congiuntamente al forte calo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato (-33% sempre nel primo semestre dell’anno) e alle più generali incertezze del contesto macroeconomico, testimoniate da una crescita del Pil molto debole (inferiore all’1% secondo le principali previsioni). Nel complesso, comunque, nella media dei primi sei mesi dell’anno la crescita dell’occupazione in regione risulta pari a 2.700 unità (+0,6%).

Crescita inferiore a quella registrata nel Nordest
Nel confronto su scala nazionale la crescita dell’occupazione risulta peraltro inferiore a quella del Nordest (+1,6% rispetto al primo semestre dell’anno scorso) e a quella nazionale (+1,5%). In Fvg l’andamento del primo semestre dell’anno è stato condizionato positivamente dalla componente femminile (+4.400 unità, pari a +2%), che ha compensato la diminuzione di quella maschile (-1.600 occupati, -0,6%). A livello settoriale, infatti, la crescita più accentuata si osserva nell’ambito del terziario, dove tradizionalmente si registra una maggiore presenza femminile, mentre sono negativi i risultati dell’industria e dell’edilizia.

In crescita il tasso di disoccupazione
Un ulteriore importante elemento da considerare, evidenzia Russo, è la risalita del tasso di disoccupazione, che nel secondo trimestre di quest’anno è tornato sopra l’8%, aumentando di oltre 1 punto percentuale rispetto ai mesi precedenti. Il numero di persone in cerca di occupazione, nella media del primo semestre dell’anno, si attesta infine a 41.200 unità, 5.400 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.