23 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Nati al Burlo i primi bimbi da fecondazione eterologa

Più del 50% delle procreazioni medicalmente assistite effettuate a Trieste diventano una gravidanza. Lo ha reso noto il direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica e della Ssd di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Irccs Burlo Garofolo, Giuseppe Ricci.
Nati due bambini a Trieste grazie alla fecondazione eterologa
Nati due bambini a Trieste grazie alla fecondazione eterologa (Adobe Stock)

TRIESTE - Sono nati i primi bambini concepiti all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste a seguito di fecondazione eterologa. Il primo parto, un bambino, è avvenuto lo scorso agosto, mentre qualche giorno fa si è verificata la seconda nascita: le madri e i bambini sono tutte e tutti in buone condizioni di salute. Lo ha reso noto il direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica e della Ssd di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Irccs Burlo Garofolo, Giuseppe Ricci.
«Siamo lieti di annunciare queste nascite – ha dichiarato il professor Giuseppe Ricci – che sono il miglior coronamento dell’impegno del Burlo nel settore della Procreazione medicalmente assistita (Pma) e dei risultati ottenuti. L’Irccs Burlo Garofolo sta rispondendo a una sempre più elevata domanda di accedere alla Pma eterologa, sia nell’ambito del servizio sanitario (Prestazioni Lea, con pagamento di ticket) sia da parte di coppie che non rientrano nei criteri Lea regionali, e quindi pronti ad accollarsi l’intero costo della prestazione sanitaria».

Fecondazione eterologa secondo criteri
A oggi a Trieste sono stati effettuati in totale 42 cicli di fecondazione in vitro (32 con ovodonazione, 5 di donazione di liquido seminale, 5 inseminazioni intrauterine) con un risultato positivo al test di gravidanza superiore del 50% (22 gravidanze), in linea con la media europea. Ulteriori 22 coppie hanno già iniziato la preparazione per il ciclo di fecondazione in vitro e altre 20 hanno completato la prima fase del percorso e sono in attesa della donazione. Circa altre 80 coppie sono in attesa di esser chiamate per l’avvio delle procedure.

Fecondazione eterologa non lea
Dal luglio 2016 il Burlo ha avviato la fecondazione eterologa anche su donne che non rientrano nei criteri Lea (livelli essenziali di assistenza definiti dalla legge). A oggi, in meno di tre mesi, sono state effettuate 102 prime visite e attivate 16 richieste di gameti alla Banca. Ulteriori 15 pazienti hanno completato la prima fase del percorso e sono in attesa della donazione. Nelle ultime settimane sono state eseguite le prime fecondazioni.