23 ottobre 2018
Aggiornato 22:00

La stagione 2016 al Miela: Jack London, Erik Satie, i Tuxedo Moon e l'amatissimo Pupkin Kabarett

Dongetti: "Siamo un teatro instabilmente stabile". Bassa Poropat: "un’offerta artistica alternativa rispetto agli altri teatri della città"
Lo spettacolo: "Il sogno dell'arrostito"
Lo spettacolo: "Il sogno dell'arrostito" (Uff. Stampa Teatro Miela)

TRIESTE - Oggi, 27 settembre, alle 11.30 si è svolta la conferenza di presentazione della stagione 2016 del Teatro Miela. Se parlassimo di un teatro come gli altri, la stagione si definirebbe 2016/2017, invece la programmazione sul pieghevole arriva solo fino a fine anno.
«Siamo un teatro che si definisce ‘instabilmente stabile’ - dichiara Stefano Dongetti, coordinatore del Comitato per la direzione artistica del teatro - perchè amiamo improvvisare e costruire equilibri mutevoli e impensabili. Come il cantiere che avvolge l’edificio ristrutturandolo, anche noi siamo un cantiere in perenne costruzione».
Dongetti coordina un comitato composto da 11 persone, ma per due anni il teatro ha lavorato senza un direttore artistico, (da quando l’attuale assessore regionale Rossella Pisciotta ha dovuto abbandonare l'incarico). Da qui la definizione di ‘stabilmente instabile’, per una produzione artistica che sta sperimentanto una nuova struttura organizzativa ma che continua ad avere fiducia nell’improvvisazione e nell’instabilità per poter stringere collaborazioni sempre nuove.
Un punto sottolineato dalla presidente della provincia Maria Teresa Bassa Poropat, presente in sala, che definisce la peculiarità del Miela nella sua «Capacità di investire in settori in cui altri teatri (per storia, cultura e tradizione) non investono. Permette dunque di presentare un’offerta artistica alternativa alla città, con un forte coinvolgimento dei giovani».
Il programma fino a dicembre si suddividerà in tematiche:

Miela on/off: la prosa curiosa del giovedì
Il giovedì gli appuntamenti del Miela prevedono spettacoli, reading, cabaret, e spazieranno dall’attualità ai classici, senza soluzione di continuità. Vi saranno eventi dedicati a Jack London, a Samuel Beckett e ‘Un Natale Dada’ per i cento anni del Dadaismo.

Pupkin Kabarett
Torna la compagnia di attori e musicisti  più strampalata del Nord Est a commentare periodicamente (quindicinalmente e sempre di lunedì) le vicende pubbliche e private dell’Italia di oggi. Primo appuntamento di stagione lunedì 7 novembre.

S/paesati
S/paesati quest’anno propone una riflessione sul tema più che mai attuale della migrazione. Tra gli spettacoli di punta, ‘Intrigo a via Doganelli’ di Maurizio Zacchigna con la regia di Marko Sosic, una collaborazione con la rassegna ‘Donne Inquiete’ di Beth Vermeer e una performance multimediale di Juraj Kojs, comporsitore e perfomer slovacco.
 
Satie:  in ricordo di Fabio Amodeo 
Un appuntamento dedicato alla figura di Satie nel suo 150mo compleanno, con una tre giorni in memoria di Fabio Amodeo, ex presidente della cooperativa Bonawentura, scomparso quest'anno. Le prime due serate (8 e 11 novembre) vedono sul palco i musicisti Aleksander Rojc e Alessandra Celletti, il terzo (‘Come chiunque’, 15 novembre) è uno spettacolo multidisciplinare allestito da giovani in cui si fonderanno video, musica, danza e parole.

Miela music-live 
La rassegna musicale del teatro Miela ha sempre avuto un pubblico trasversale dai  giovani ai meno giovani, con generi musicali tra i più disparati. Troviamo la musica latino/America dell' Orkesta Mendoza  e i Tre Allegri Ragazzi Morti  in occasione dell' apertura del  Festival  Trieste Scienze + Fiction.
Altri nomi: Cosmo ed i Niagara , e i Tuxedomoon.

Cinema - Collezioni autunno/inverno supereroi in città
Il cinema al Miela quest’anno esplorerà due filoni: il tema della moda con film dedicati ai grandi stilisti del passato e del presente, con la rassegna ‘Collezioni Autunno/Inverno’, e degli appuntamenti dedicati ai bambini e ai ragazzi, con il ciclo ‘Supereroi in Città’, incentrato sugli eroi della Marvel che avrà luogo la domenica mattina.

Previste per il 2017 due nuove coproduzioni: «L'Orlando Furioso» con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e «Qua e Là'» in collaborazione con il Teatro Stabile Sloveno.