20 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Sguardo al futuro

Regione Fvg - Cisco Italia: il patto funziona

L'accordo prevede la realizzazione di una serie di iniziative su competenze digitali, Business Innovation, innovazione tecnologica del Porto di Trieste e sviluppo di nuovi servizi Ict per la sanità e l'industria 4.0
L'incontro tra la Regione e Cisco
L'incontro tra la Regione e Cisco Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «In soli pochi mesi abbiamo fatto alcuni passi in avanti davvero importanti in settori strategici per la Regione, penso al porto di Trieste e alla salute, e credo che siamo nella direzione giusta».
Così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha commentato l'esito della riunione odierna a Trieste nel Palazzo della Regione con Cisco Italia, la cui delegazione era guidata dall'amministratore delegato Agostino Santoni, e con i vertici di Insiel sullo stato di avanzamento del Protocollo d'intesa siglato lo scorso 26 aprile con la società leader del settore It.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione d'Italia che sperimenta il modello di accelerazione dello sviluppo tecnologico ‘Digitaliani’, oltre a essere la prima ad aver siglato con il ministero dell'Istruzione l'accordo sulla scuola digitale.
L'incontro è servito proprio a fare il punto sull'applicazione del Protocollo d'intesa sottoscritto con Cisco Italia, che prevede la realizzazione di una serie di iniziative, coordinate da Insiel, su competenze digitali, Business Innovation, innovazione tecnologica del Porto di Trieste e sviluppo di nuovi servizi Ict per la sanità e l'industria 4.0.

«Questa collaborazione pubblico-privato sta funzionando – ha osservato Serracchiani - e agisce su settori molto delicati come l'istruzione e la scuola dove la Regione profonde impegno per formare un capitale umano assolutamente capace e fondamentale per la crescita e l'innovazione».
Santoni si è detto orgoglioso della collaborazione con il Friuli Venezia Giulia, evidenziando «il rigore nel verificare lo stato/avanzamento dei progetti». Nel dettaglio, se «il porto è chiaramente una priorità», d'altro lato «i nostri focus - così l'amministratore delegato di Cisco Italia - sono gli istituti tecnici e le università dove pensiamo di poter dare un significativo contributo».