16 luglio 2019
Aggiornato 18:00
La cerimonia

Gli atleti di Rio premiati dalla Regione Fvg

«Vi ringrazio per quello che siete riusciti a fare - ha esordito la presidente della Regione Debora Serracchiani - partecipando alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, perché siete riusciti a rendere la nostra regione orgogliosa di voi»
Gli atleti premiati dalla Regione
Gli atleti premiati dalla Regione

TRIESTE - Gli atleti, i tecnici, i dirigenti, gli arbitri, i giudici di gara del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono stati premiati in Consiglio regionale nel corso di una cerimonia, promossa dal Coni regionale, che si è tenuta nell'Aula consiliare alla presenza di consiglieri e assessori.
I premiati, e con loro l'intera giunta regionale del Coni, la presidente del Comitato paralimpico del Fvg Marinella Ambrosio e tanti dirigenti delle varie Federazioni, sono stati salutati dai presidenti del Consiglio regionale Franco Iacop, della Regione Debora Serracchiani, del Coni Fvg Giorgio Brandolin e da Manuela Di Centa, membro del Cio, il Comitato olimpico internazionale.

«Vi ringrazio per quello che siete riusciti a fare - ha esordito la presidente della Regione Debora Serracchiani - partecipando alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, perché siete riusciti a rendere la nostra regione orgogliosa di voi. Abbiamo visto le vostre espressioni di gioia, di delusione, di orgoglio, la vostra forza, e in tutto ciò vi abbiamo accompagnato condividendo le vostre emozioni, le vostre passioni. La nostra - così ancora la presidente Serracchiani - è una regione che ha una grande tradizione e una grande storia sportiva e questo è uno stimolo in più per noi amministratori, che ci sentiamo in dovere di mettere tutti nelle condizioni di fare sport, dai più piccoli a quelli che lo fanno solo per puro divertimento, fino a voi che ne siete l'eccellenza. E' quello che stiamo facendo e che continueremo a fare».

La presidente Serracchiani ha concluso con due ultimi ringraziamenti: alle famiglie, perché dietro ogni atleta c'è un grandissimo sacrificio suo e di tutti coloro che vivono con lui; ai tecnici, perché se nello sport il talento è fondamentale, bisogna poi farlo uscire, e che si trasferisca in una medaglia o in una semplice partecipazione č compito di chi li segue e li prepara.