23 aprile 2019
Aggiornato 16:00
Barcolana 2016

"La notte blu dei teatri" - Un itinerario notturno di cinque spettacoli in occasione della grande regata

Dalla musica alla prosa, con Testi di Alessandro Baricco, Jack London, Pietro Spirito e molti altri
Una scena dello spettacolo "Racconti di costa e di mare"
Una scena dello spettacolo "Racconti di costa e di mare"

TRIESTE - Un percorso circolare, cinque ‘approdi’ per un viaggio di musica e prosa messo in scena dai principali teatri della città il 2 ottobre. Nella ‘Notte blu dei teatri’, in occasione della Barcolana 2016, gli spettatori sono stati traghettati da un teatro all’altro per assistere a cinque spettacoli di musica e prosa, ognuno dei quali ha reinterpretato il tema del mare. Si è partiti dal Teatro Verdi, che ha proposto 'Sogni sulle Onde' una fantasia di brani musicali fra i più celebri della tradizione lirica italiana, dalla 'Gazza Ladra' di Rossini ai ballabili dell’Aida di Giuseppe Verdi, dalla danza delle ore di Ponchielli all’intermezzo della Manon Lescaut di Puccini.

’La cameriera del Rex’
Nel secondo approdo, al Teatro Orazio Bobbio, Sara Alzetta è diventata ‘La cameriera del Rex’ nel monologo di Pietro Spirito. La storia è quella di Alice, cameriera in servizio nel più grande transatlantico costruito in Italia fino al 1991. Varato nel 1932 e orgoglio della marina fascista, venne affondato l’8 settembre 1944 dagli aerei della Raf. Storie di contrabbando, spionaggio internazionale e lusso sfrenato si sono consumate nella nave e sotto gli occhi della protagonista, che le narra in una ricostruzione avvincente, accompagnata al pianoforte da Francesco de Luisa. Una vicenda personale intrisa di amarezza per le ingiustizie della storia, inserita in una magica cornice di jazz, luci blu e immagini d’epoca.

‘Deep Blue’
La tappa successiva, al Teatro Sloveno, è stata ‘Deep Blue’, una rivisitazione di ‘Novecento’ di Alessandro Baricco, creazione dell’attrice e cantante Patrizia Jurinčič. Gli estratti del monologo, ripetuti alternativamente in sloveno e in italiano, sono stati inframezzati da interventi del gruppo vocale e strumentale Mi jn Uane diretto da Anastasia Purič, alle suggestioni della mostra collettiva del Gruppo Assopuntoniente. In questo monologo musicale, l’interprete ha cantato registrando in tempo reale le tracce della base, e riproducendole con una speciale pedaliera. Una tempesta ricreata da una lanterna oscillante e ombre cinesi ad animare una storia d’amore, insieme a una sola interprete e qualche oggetto di scena, sono stati in grado di dar vita a un mondo galleggiante tra i più amati della letteratura contemporanea.

’Racconti di costa e di mare’
L’itinerario è poi proseguito fino al Politeama Rossetti, con ‘Racconti di costa e di mare’. Quattro attori (Andrea Germani, Lara Komar, Bruno Nacinovich e Elvia Nacinovich) e gli archi del Quartetto Iris, hanno interpretato le pagine di Claudio Magris, Nelida Milani, Antonio Quarantotti Gambini, Milan Rakovac, Paolo Rumiz, Giani Stuparich e Marisa Madieri. Due attori del Politeama e due del Teatro Sloveno portano in scena sei brevi cortometraggi letterari, con il mare come sfondo. Le sirene diventano lo specchio delle nostre illusioni, gli antichi borghi sul mediterraneo ci ricordano che la storia, nel suo scorrere, si porta via le lacrime delle guerre. Un mare letterario fatto di luoghi geografici e luoghi dell’anima, uniti dal suono delle onde.

‘La crociera dello Snark’
E infine l’ultimo approdo: il Teatro Miela, con ‘La crociera dello Snark’ di Jack London, reading musicale a cura di Pupkin Kabarett con Laura Bussani, Stefano Dongetti Alessandro Mizzi (voci), Riccardo Morpurgo al pianoforte. Pochi ricordano che Jack London era anche un esperto navigatore e aveva coltivato il sogno di costruire una barca con cui girare il mondo. Iniziò così l’interminabile costruzione dello Snark e la sua serie di rocamboleschi intoppi, rallentamenti e sprechi di denaro, fino alla tanto attesa partenza di un rudere fatiscente, anch’essa costellata di incidenti. Eppure, dirà Jack London alla fine, «non potrò volare su tutte le altre stelle, ma questa è solo mia».