20 luglio 2019
Aggiornato 19:30
Scalo di Shimizu

La Regione promuove il porto di Trieste in Giappone

"Il progetto che farà parte dell'accordo - ha affermato Bolzonello - è quello di organizzare un evento congiunto al fine di illustrare, davanti ai rappresentanti del mondo economico, le opportunità offerte dai due scali per incrementare i traffici e creare nuove occasioni di sviluppo".
Bolzonello in Giappone
Bolzonello in Giappone Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Definito un protocollo che verrà sottoscritto dall'Autorità portuale di Trieste e da quella giapponese di Shimizu con le rispettive istituzioni locali di riferimento, ovvero la Regione Friuli Venezia Giulia e la Prefettura di Shizuoka. Questo è il risultato conseguiti nel corso della missione in Giappone del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello.

"Il progetto che farà parte dell'accordo - ha affermato Bolzonello - è quello di organizzare un evento congiunto al fine di illustrare, davanti ai rappresentanti del mondo economico, le opportunità offerte dai due scali per incrementare i traffici e creare nuove occasioni di sviluppo".
Bolzonello, sottolineando le analogie morfologiche e strutturali che legano i porti di Trieste e Shimizu, ha posto l'accento sulla capacità produttiva dell'area della Prefettura di Shizuoka dove sono presenti gli stabilimenti di marchi come Honda, Toyota, Suzuki e Yamaha. Oltre a ciò, il territorio di Shizuoka è noto per le coltivazioni di una tipologia di tè verde fra le più pregiate del Paese, il cui consumo viene associato alla longevità della popolazione locale.

Nel dettaglio, come illustrato a Bolzonello dal direttore esecutivo del Porto di Shimizu, Tetsuya Fujinami, lo scalo nipponico ha movimentato 429.651 Teu nel 2015, potendo contare su due terminal dal fondale rispettivamente di 12 metri e 15 metri, di cui uno attrezzato per le navi Ro-Ro.
Altra analogia con Trieste è la crocieristica, vista l'importanza turistica della Prefettura di Shizuoka nel cui territorio di competenza si trova il monte Fuji. Sempre nell'area portuale sono presenti un importante deposito di gas liquido (Gnl) e alcuni silos destinati all'agroalimentare.