22 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Un sodalizio tra il conservatorio e il teatro

Convenzione quadro tra Verdi e Tartini. Previsto concerto per la Barcolana

L'8 ottobre, al teatro Verdi, verranno eseguite musiche di P. I. Čajkovskij, Gioachino Rossini, Nikolaj Rimskij-Korsakov e Stevan Hristić
Il sovrintendente del teatro Verdi Stefano Pace e il presidente del Conservatorio Lorenzo Capaldo 
Il sovrintendente del teatro Verdi Stefano Pace e il presidente del Conservatorio Lorenzo Capaldo 

TRIESTE –  Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste Stefano Pace e il Presidente del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste Lorenzo Capaldo hanno siglato nella giornata di martedì 4 ottobre la Convenzione Quadro operativa fra le due istituzioni musicali già nelle scorse stagioni.
 Fra gli obiettivi principali della Convenzione spicca l’attenzione al networking: attraverso il sostegno e potenziamento, in un’ottica di sistema, delle relazioni e interazioni fra enti e istituzioni educative musicali. Così come lo scambio legato ai rispettivi rapporti internazionali, rendendo reciprocamente disponibili il know-how e i contatti acquisiti.

Una sinergia tra istituzioni
Agli studenti del Conservatorio saranno assicurati, prioritariamente rispetto agli altri studenti, modalità di accesso, contingenti di biglietti e abbonamenti a condizioni di favore per assistere agli spettacoli della Fondazione. A favore degli studenti del Tartini potranno inoltre essere organizzati, a cura della Fondazione Verdi, seminari di carattere formativo relativi alle prassi amministrativo-fiscali-contrattuali. Formazioni orchestrali della Fondazione potranno rendersi disponibili a supporto del Corso di Direzione d’Orchestra del Conservatorio Tartini, unico attualmente attivo in Friuli Venezia Giulia, e il Conservatorio stesso metterà a disposizione il proprio materiale strumentale a supporto delle produzioni del Verdi.

Il concerto
Proprio in occasione della sottoscrizione della Convenzione Quadro è stato presentato l’evento concertistico in programma sabato 8 ottobre (ore 20), nella Sala De Banfield – Tripcovich che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica «Benso» composta dagli Studenti della Facoltà di Musica di Belgrado e dell’Accademia delle Arti di Novi Sad (Serbia). Il concerto è proposto nell’ambito dell’Accordo di Cooperazione Culturale e di Istruzione fra Italia e Serbia, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca della Repubblica Italiana capofila il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. Il concerto affonda le sue radici nell’accordo di collaborazione firmato nel novembre del 2009 fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Serbia, per la realizzazione di eventi culturali e scientifici. 
Dirigerà l’Orchestra, composta da un organico di 70 elementi, il Maestro Bojan Suđić, considerato uno dei maggiori Direttori d'orchestra della Repubblica Serba. Solista il clarinettista italiano Daniel Roscia

Il programma
Le musiche in programma sono tratte dal grande repertorio sinfonico di ispirazione italiana e serba, iniziando con Il Capriccio italiano op. 45 di P.I. Čajkovskij, ispirata dal viaggio che il compositore intraprese a Roma alla fine del 1879. Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore di Gioachino Rossini è una delle composizioni più eseguite dell'intera letteratura di questo strumento. La Fantasia su temi serbi op. 6, per orchestra sinfonica, di Nikolaj Rimskij-Korsakov è la prima importante composizione di un autore russo basata su alcune melodie popolari serbe, e il balletto in quattro atti Ohridska legenda (La leggenda di Ocrida), capolavoro del compositore Stevan Hristić, è una delle opere più rappresentative della musica serba.