24 aprile 2019
Aggiornato 08:30
Il sopralluogo

Depuratore di Servola: nei primi mesi del 2017 comincerà a funzionare

"Per serietà di lavori e concretezza di intervento, quest'opera è una grande risposta all'Unione europea", ha dichiarato l'assessore al Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito
Sopralluogo al cantiere del depuratore
Sopralluogo al cantiere del depuratore Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Nel primo trimestre del 2017 saranno definitivamente risolte le questioni per cui anche l'area di Trieste, San Dorligo e Muggia è stata citata nella condanna della Corte di Giustizia europea a carico dell'Italia per le inadempienze nei confronti della direttiva comunitaria sul trattamento dei reflui. Lo si è appresso, martedì a Trieste, durante la visita di diversi amministratori pubblici al cantiere del nuovo depuratore di Servola, la cui graduale messa in funzione è prevista entro l'estate del prossimo anno.

I lavori procedono secondo programma
"Per serietà di lavori e concretezza di intervento, quest'opera è una grande risposta all'Unione europea", ha dichiarato l'assessore al Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, constatando che i lavori procedono nel pieno rispetto delle scadenze stabilite. Entro la metà del prossimo anno, dunque, Trieste avrà un nuovo sistema di depurazione e chiarificazione delle acque con il trattamento biologico che avverrà sulla terraferma e non più sottacqua.
"Il 2017 sarà dunque per la città di Trieste l'anno della vera svolta storica, grazie al grande saltò di qualità in tema di depurazione delle acque", ha detto Vito evidenziando il "grande spirito di squadra" che ha permesso l'avvio dei lavori.

Un'opera da 52 milioni di euro
"Il depuratore che stiamo costruendo - ha spiegato l'assessore - è la vera dimostrazione di come la collaborazione tra pubblico e privato, nella fattispecie tra Regione, Provincia, Comune di Trieste, ministero dell'Ambiente, AcegasApsAmga e diverse maestranze, possa portare alla realizzazione di un'opera di grande qualità".
Il costo dell'intervento supera i 52 milioni di euro. La maggior parte dei costi, circa 30 milioni, è coperta dal Fondo per lo sviluppo e la coesione con sostanziale apporto aggiuntivo anche della Regione.
"Vigileremo attentamente sulla continuazione dei lavori", ha poi sottolineato Vito, rimarcando come l'Amministrazione regionale tenga molto alla costruzione entro i tempi stabili di uno dei più imponenti depuratori in Friuli Venezia Giulia. L'impianto sarà infatti al servizio di quasi 200 mila cittadini.