19 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
La presa di posizione

Serracchiani: "Chi esce dalla legalità va fermato subito"

La governatrice commenta l'arresto, effettuato a Trieste, di undici cittadini afghani accusati di spaccio di stupefacenti
La presidente Debora Serracchiani
La presidente Debora Serracchiani Diario di Udine

TRIESTE - "Non è accettabile che dei richiedenti asilo approfittino dell'accoglienza umanitaria per delinquere: chi esce
dalla legalità deve essere fermato subito e con la massima fermezza".
Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, commentando l'arresto, effettuato a Trieste, di undici cittadini afghani accusati di spaccio di stupefacenti.

Per Serracchiani "chi fugge dalla guerra deve trovare soccorso, ma se ci sono migranti che commettono reati o che non rispettano regole di civile comportamento vanno identificati i modi più adeguati per evitare che continuino a recare danno".
"Pur consapevole delle leggi che prevedono precisi iter in casi del genere - ha continuato la presidente della Regione - appare opportuno aprire un ragionamento sui casi, sia pur circoscritti, di reati e infrazioni commesse da richiedenti asilo. Senza cedere ad alcun allarmismo, bisogna tener conto della preoccupazione che certi fatti suscitano nella popolazione, soprattutto donne e anziani".

"Il recente accordo tra l'Unione europea e l'Afghanistan in materia di rimpatri e riammissioni apre degli spazi di intervento
e alleggerimento che in particolare per la nostra regione - ha concluso Serracchiani - potrebbero essere molto significativi".