17 luglio 2019
Aggiornato 17:00
Un provvedimento molto discusso

Niente più “Verità per Giulio Regeni”, mozione del centrodestra per rimuovere lo striscione sul palazzo comunale

Grim: “La Giunta ha altre priorità, viste le inadempienze. De Monte: “Atteggiamento fraintendibile, visti i recenti sviluppi delle indagini”

TRIESTE – Pronta una mozione urgente per rimuovere lo striscione che reclama ‘Verità per Giulio Regeni’ sulla facciata del Palazzo comunale. Lo presentano i quattro capigruppo del centro destra: Piero Camber (Fi), Claudio Giacomelli (Fdi), Paolo Polidori (Lega) e Vincenzo Rescigno (Lista Dipiazza). Il testo si intitolerà: ‘Regolamentazione dell'affissione di striscioni sulla facciata del Palazzo comunale’ e prevede una tempistica più contenuta per la permanenza di qualunque striscione sul palazzo. Quello rivolto alle autorità egiziane per chiarire il mistero sulla morte di Regeni non fa differenza, si invita perciò il sindaco a prendere provvedimenti. 
La motivazione sarebbe un presunto rischio di assuefazione dovuto alla prolungata permanenza, e viene specificato che un banner recante la stessa scritta sarà presto presente sul sito del Comune.
La proposta ha scatenato numerose reazioni da parte dell’opposizione.

Il consigliere comunale del Pd
Antonella Grim, consigliere comunale del Pd a Trieste e segretaria regionale del partito, commenta: «Noi crediamo sia necessario continuare a chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni; il centrodestra mi sembra vada nella direzione contraria. Crediamo che Trieste, vista l’inadempienza della Giunta Dipiazza, abbia varie urgenze da affrontare: la rimozione dello striscione in ricordo di Giulio Regeni non è tra queste».
«Quello striscione – conclude Grim - non è solo un simbolo, ma è un modo per mantenere alta l’attenzione su una vicenda drammatica. Questo gesto stupisce non solo la famiglia Regeni, ma tutti coloro che in questi mesi hanno lottato per chiedere giustizia».

L’europarlamentare  Isabella de Monte 
«Inquieta che, mentre a Roma e a Bruxelles c’è chi si impegna su questa drammatica vicenda, nella regione di Giulio non siano tutti animati da eguale slancio». Lo afferma l’europarlamentare del Pd, vice capodelegazione italiana a Bruxelles, Isabella De Monte, che ha seguito la vicenda in prima persona, organizzando anche la visita dei genitori e del legale di Giulio al Parlamento europeo lo scorso giugno.
Secondo De Monte «l’intempestività di tale gesto potrebbe anche essere fraintesa e dare adito a interpretazioni di carattere politico. Trovo infatti singolare che venga presentata una mozione urgente in Consiglio comunale per rimuovere lo striscione a pochi mesi dall’efferata uccisione di un nostro giovane conterraneo che ha studiato a Trieste. E che tutto accada proprio in questo momento, quando finalmente assistiamo a dei piccoli, ma comunque significativi, passi in avanti nelle indagini, come riconosciuto dalla stessa famiglia».