23 aprile 2019
Aggiornato 16:00
Incontro sull’occupazione nel settore marittimo alla Barcolana

Il settore marittimo è in crescita, incremento delle assunzioni al 40%. I dati dalla Direzione regionale del lavoro.

6700 assunzioni nel 2015 per le professioni legate al mare. Panariti: “Lavoriamo per far incontrare aziende e istituti di formazione”
Aumento occupazione nel settore navale
Aumento occupazione nel settore navale

TRIESTE - «Il 2015 è stato un anno di crescita per quanto riguarda le assunzioni da parte delle aziende, e questo dopo 5 anni di stallo e recessione». Così si esprime Carlos Corvino, ricercatore per la Direzione regionale del lavoro, in occasione di un incontro, nell’ambito della Barcolana, sull’occupazione per quanto riguarda a cosiddetta ‘economia del mare’ nel Fvg.
«L’anno scorso – continua Corvino – le aziende che hanno effettuato assunzioni in regione sono state 4900, per un totale di 93 mila persone assunte. Solo nel settore marittimo, in particolare metallurgia, cantieristica e logistica, le assunzioni sono state 6700, una parte molto consistente. In particolare il settore ha registrato un incremento delle assunzioni del 40%, e parliamo del 107% solo per la cantieristica».

Progetti occupazionali e di formazione
I dati sembrerebbero confermare e giustificare i progetti strategici nel settore nautico per quanto riguarda l’occupazione, che sono stati illustrati in conferenza. Innanzitutto parliamo del ‘Recruiting day’ di Costa Crociere che, in collaborazione con l’Università di Trieste, ha organizzato una giornata di colloqui per assumere 50 persone. Visto l’enorme numero di domande presentate, probabilmente ci saranno delle assunzioni extra.
L’accademia nautica, invece, ha indetto due bandi per corsi biennali da Allievi Ufficiali di Coperta e Allievi Ufficiali di Macchine, oltre che Tecnici Superiori per l’Infomobilità e le Infrastrutture Logistiche (quest’ultimo aperto fino al 17 ottobre). «E’una professione richiesta ma non particolarmente percepita – spiega Bruno Zvech, direttore dell’Accademia - Si tratta di un profilo che richiede buone competenze in un ciclo combinato mare, gomma, ferro. Noi siamo in grado di dare una grande preparazione per un mestiere in crescita».

L’Autorità portuale di Trieste
Anche l’Autorità Portuale di Trieste ha offerto 15 posti di lavoro per altrettanti profili, ma sono in previsione ulteriori aperture viste le seimila candidature arrivate. Le figure richieste vanno dall’addetto all’attività di sportello alla gestione del bilancio, dei progetti europei e delle politiche di sviluppo. Il segretario generale dell'Autorità portuale, Mario Sommariva, porta alcune considerazioni: «L’attività portuale sta cambiando rapidamente, ora il fattore lavoro è importante per noi tanto quanto le infrastrutture, le ferrovie e il Porto Franco. Gli indicatori del buon funzionamento dell’azienda non sono solo le tonnellate di merce trasportate e il numero dei treni, ma anche il numero degli occupati e la qualità del lavoro».

Il commento dell’assessore
L’assessore al lavoro e alla formazione Loredana Panariti conferma che il mare sta aprendo nuovi spazi occupazionali: «Sono professioni che in controtendenza crescono, quindi lo sforzo che facciamo in Regione è quello di mettere insieme i diversi soggetti (aziende e istituti di formazione) e ragionare su competenze che prima mancavano. In questo periodo di cambiamenti importanti che ha visto la Regione prendere in carico le funzioni del lavoro delle province, ci stiamo dando da fare affinché il mare diventi uno spazio in cui condividere la conoscenza».
Naturalmente la discrepanza tra domanda e offerta di lavoro è ancora enorme, ma i dati statistici presentati da Corvino lasciano sperare in uno sviluppo futuro visto che la ripresa è stata registrata solo da un anno.
La direzione centrale Lavoro della Regione sarà presente alla Barcolana con uno stand dedicato.