25 aprile 2019
Aggiornato 07:30
Il caso dello striscione sul palazzo comunale

Adele Pino: “Il Pd non ha mai strumentalizzato la necessità di far chiarezza sul caso Regeni”

Cosolini: “Il sindaco ha perso una possibilità per dimostrare di essere il sindaco di tutti”. Lunedì 10 ottobre manifestazione apolitica di Amnesty
Robero Cosolini e Fabiana Martini
Robero Cosolini e Fabiana Martini

TRIESTE - Si è tenuta oggi la conferenza stampa indetta dal Pd in merito alla recente rimozione dello striscione ‘Verità per Giulio Regeni’ dal palazzo comunale. In risposta alle accuse di strumentalizzazione rivolte ad Pd da Roberto di Piazza, la segretaria Adele Pino si esprime così: «Non è assolutamente nostra intenzione strumentalizzare una vicenda così delicata, che abbiamo sempre seguito in prima linea. La stessa famiglia Regeni ha sempre chiesto che nessun simbolo politico fosse associato al loro dramma, vietando esplicitamente qualunque bandiera al funerale di Giulio».

La segretaria Adele Pino
Queste, secondo Pino, le motivazioni del Pd: «Non c’è stata strumentalizzaione ma una doverosa presa di posizione in quanto forza politica, che si batte contro quelle stesse forme di violenza istituzionalizzata di cui Giulio Regeni è stato vittima. Per questo lo striscione deve rimanere finché la verità non sarà sotto gli occhi di tutti, ne è stato esposto uno analogo anche in Vaticano e a maggior ragione bisogna fare altrettanto qui a Trieste, città dove Giulio ha vissuto e studiato».

Il capogruppo Fabiana Martini
Così si esprime invece la capogruppo del Pd Fabiana Martini «La strumentalizzazione non viene da noi del Pd, ma dal centrodestra. Il sindaco ha usato la nostra supposta strumentalizzazione per eseguire il provvedimento, quasi in un gesto di ripicca nei nostri confronti. In questo modo ha peraltro dimostrato che la mozione presentata dalla maggioranza è essa stessa un atto di strumentalizzazione politica poiché era superflua e poteva essere scavalcata da una sua decisione.  L’appello che il Pd gli rivolge è quello di apporre nuovamente lo striscione per non gettare vergogna sull’Italia davanti all’enorme afflusso di persone in occasione della Barcolana»

Cosa possono fare i cittadini
«Al momento – continua Martini – la mozione è stata ritirata perché non più ‘urgente’, e l’attuale testo prevede che le affissioni non possano superare i 30 giorni. Esortiamo i cittadini ad appendere alle finestre o di esibire sui social media qualcosa di giallo in sostituzione di ciò che è stato eliminato. Ci sarà inoltre una manifestazione del tutto apolitica e indetta da Amnesty International lunedì 10 alle 18.30 davanti al Comune».

La dichiarazione di Roberto Cosolini
Interviene infine l’ex sindaco Roberto Cosolini: «Il sindaco può decidere in qualunque momento di tornare sui suoi passi per fare ciò che avrebbe dovuto fin dall’inizio: dimostrare il potere dell’esecutivo anche a scapito della sua stessa maggioranza. Credo che di Piazza abbia perso una grande occasione per dimostrare di essere il sindaco di tutti».