23 aprile 2019
Aggiornato 16:00
Grande inaugurazione per Barcolana 2016

500 persone a Miramare per la vernice della mostra Blu/Bleu

Un artista impegnato su più fronti nel sociale, tra i 500 più quotati al mondo. Presenti all’evento il sindaco di Piazza e l’assessore alla cultura Rossi

TRIESTE – 500 persone hanno presenziato alla vernice della  mostra Blu/Bleu, personale di Marcello Lo Giudice in programma fino al 6 novembre. Il castello di miramare è stato scelto come sede espositiva, e in data 7 ottobre, in occasione della Barcolana, è stato ‘assediato’ da una folla impressionante in occasione del taglio del nastro e della prima visita guidata della mostra. 

L’artista
L’ambientazione ottocentesca ha fatto da sfondo a un grande esponente dell’arte comtemporanea, in particolare della nuova frontiera dell'informale europeo. Fra gli artisti piu’ quotati nel mondo, si è spesso battuto per grandi cause ambientaliste: nel 2011 a Milano ha esposto in favore della sensibilizzazione contro l’estinzione degli elefanti; nel 2013 e’ stato artista internazionale della Croce Rossa per il suo impegno a favore dei bimbi orfani dei Paesi in guerra. È attualmente inserito tra i magnifici 500 artisti al mondo secondo i report annuali di Artribune e Artprice, e fra i 12 artisti italiani meglio battuti nelle aste di riferimento fra Londra e New York. 
Da dicembre esporrà anche nel tempio dell’arte contemporanea al Marble Palace di Sanpietroburgo, che ha precedentemente ospitato Robert Indiana e Fernando Botero. 

Le opere
Il percorso espositivo della mostra avrà come fulcro la Sala Rosa dei Venti, per proseguire sulle terrazze e nel piazzale antistante il Castello, sino al porticciolo che si affaccia sul golfo del Nord Adriatico. Qui saranno posizionate sculture come il grande totem ‘Guerra’, concepito dall’artista nel 1999 come atto di sensibilizzazione contro tutte le guerre. Oltre due metri di scultura, realizzata con brandelli di lenzuola e materassi bruciati, che getta lo spettatore nello sconcerto illusorio di uno scenario di guerra. Si potrà ammirare anche una delle delle installazioni più note dell’artista: «Dalla primavera del Botticelli», una imponente silhouette di 3,5 metri, composta da oltre un migliaio di farfalle in ceramica d'Albisola dipinte a mano. Farfalle che sono metafora di una trasmutazione di carattere universale: la morte del corpo che è crisalide di una nuova vita spirituale. Un mezzo forse, per ricongiungerci con una natura cristallina e pura, come agli albori della sua creazione.

Altre informazioni
La mostra è ideata da Manuel Laghi, che ha curato il del progetto culturale, ed è promossa per iniziativa dell’associazione culturale ‘Arte…Sìì’, con percorso espositivo progettato dall’architetto Chiara Lamonarca. Alla vernice era presente anche il sindaco di Trieste Roberto di Piazza e l’Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi. 
Orari di visita: 9/18.30 all’interno del Castello, 8/19 all’esterno.