23 settembre 2019
Aggiornato 21:30
Il capoluogo della ludopatia

Primato regionale di Gorizia per le dipendenze da giochi d’azzardo

In media, ogni goriziano spende 1294 euro l’anno per le slot machine. Un fenomeno che cresce con l’aumentare della crisi
Gorizia e i giochi d'azzardo
Gorizia e i giochi d'azzardo

GORIZIA - Quando la crisi galoppa, troppi goriziani si rivolgono alla slot-machine. Questo dicono le statistiche, che vedono il capoluogo isontino in testa fra le province del Friuli Venezia Giulia per spesa pro capite nei giochi d’azzardo. Un totale di 180 milioni l’anno, ‘giocati’ solo a Gorizia nell’ultimo anno. In media, ogni abitante ha speso 1294 euro.

Problemi e proposte
È dimostrato  che quando la crisi si acuisce aumenta la popolarità del gioco, quasi fosse una soluzione ai problemi economici mentre è invece un fattore disgregante per le famiglie. Coloro che ne ne soffrono negano il problema anche dopo aver dilapidato tutti i risparmi, una distorsione della realtà tipica delle tossicodipendenze.
Silvana Romano, assessore comunale al welfare, segnala un provvedimento norvegese tramite il quale ogni giocatore viene munito di una tessera con cui monitorare la frequenza di gioco e oltre una certa soglia non è più possibile giocare. Il sistema ha diminuito di molto i casi di dipendenza, e potrebbe essere introdotto anche nella provincia di Gorizia. 

Alcuni dati
L’Aas Bassa Friulana Isontina rivela che nel 2015 circa 50 pazienti si sono rivolti all’Azienda sanitaria, l’anno precedente 38 e nel 2013 invece 35, cifre all’apparenza esigue, ma con una crescita percentuale molto alta. Inoltre, per una forma di vergogna o negazione del problema, molte dipendenze non vengono denunciate. Il 10 percento dei giocatori è disoccupato, mentre il 34 percento sono donne.