16 luglio 2019
Aggiornato 18:00
Si conclude la 48esima festa della vela

Barcolana 2016: vittoria per i fratelli Benussi

Secondo Mitja Kosmina, con Maxi Jena, e terzo Pendragon, con Lorenzo Bodini. Serracchiani: “Festa di tutti ma anche vetrina di tecnologia e prestigio”
I fratelli Benussi vincono la 48° Barcolana
I fratelli Benussi vincono la 48° Barcolana

TRIESTE – Il ‘Fast and Furio Sailing Team’ si dimostra all’altezza del suo nome e i fratelli Benussi, Gabriele e Furio, vincono la 48° Barcolana. A portarli al traguardo l’imbarcazione Alfa Romeo, Maxi di 72 piedi, con una tempistica di 59’59’’. 1758 le barche in gara, con la Bora tra i 15 e i 25 nodi. Secondo al traguardo, per la nona volta, lo sloveno Mitja Kosmina, con Maxi Jena Tempus Fugit, partito in testa ma poi superato dai fratelli Benussi nella lunga bolina del terzo lato. Pendragon di Lorenzo Bodini si guadagna il terzo posto, quarta posizione invece per Mrs. Seven, il Southern Wind 100 dell’imprenditore Claudio de Eccher con Alberto Bolzan al timone e il sindaco di Trieste a bordo. In gara il campione Sir Ben Ainslie, ospite di Land Rover a bordo di Ancilla Domini Prosecco DOC. 
La partenza è stata posticipata alle 11:30 per raffiche di bora troppo potenti, e le ultime imbarcazioni sono tornate sulle rive affollate nel tardo pomeriggio.

Sir Ben Ainslie
Alle quattro del mattino, Sir Ben Ainslie è partito dall’Inghilterra su un aereo privato, che l’ha portato a Trieste per gareggiare su Ancilla Domini. A bordo anche il presidente della Illycaffè Andrea Illy, che si è alternato al timone con Mauro Pelaschier guidando la barca alla 14a posizione. Presente anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola.
Entusiasta il velista inglese: «non mi era mai capitato prima di vedere 1700 barche sulla stessa linea di partenza. Una delle regate migliori alle quali abbia mai partecipato».

I vincitori dedicano la vittoria ai genitori 
Gabriele e Furio Benussi non regatavano più assieme da dodici anni,  e quella di oggi è stata una grande riconciliazione. «La nostra vittoria – dichiarano - vale doppio, perché non abbiamo un armatore alle spalle: per questa regata abbiamo costruito un progetto, con la fiducia di tanti sponsor». E poi, parlando dell’avversario: «Sapevamo di avere più difficoltà contro Kosmina durante il primo lato, ma sapevamo anche che la nostra barca era più performante di bolina, così nel lato verso Miramare li abbiamo tenuti sottovento e schiacciati definitivamente».

Il presidente Gialuz
Raggiante il presidente della Barcolana e della Svbg, Mitja Gialuz: «È stata una delle edizioni più belle di sempre, grazie alla passione di 25mila velisti in mare, di una società velica che lavora per un anno e di una città e un’amministrazione regionale che credono fortemente nell’evento. Grazie al nostro main sponsor Generali e un ringraziamento particolare alla RAI, che quest’anno ha parlato di Barcolana a 360 gradi con sport, cultura e intrattenimento» .

La presidente Serracchiani
Si definisce entusiasta e ‘rigenerata’ dall’evento, Debora Serracchiani, presente alla regata su un'imbarcazione appoggio dell'organizzazione. Si è espressa definendo la Barcolana come un investimento sulla vocazione internazionale di Trieste, che per dieci giorni all’anno diventa vetrina di avanzate tecnologie e marchi di qualità. Tutto questo, non manca di sottolineare, pur continuando a essere la festa di tutti.