24 aprile 2019
Aggiornato 08:00
All'ingresso del Santuario mariano di Monte Grisa

Venezia Giulia e Istria ricordano monsignor Antonio Santin

E' stata benedetta la statua in bronzo raffigurante il presule, Vescovo di Trieste e Capodistria, scomparso nel 1981 all'età di 96 anni
La statua raffigurante monsignor Santin
La statua raffigurante monsignor Santin

TRIESTE - «Statua stupenda con un valore simbolico altissimo. Monsignor Antonio Santin, infatti, ha rappresentato e
continua a rappresentare per tutti i triestini, per gli esuli e per tutti noi un simbolo di pace che, a maggior ragione in un
periodo difficilissimo come quello attuale, porge al mondo un messaggio in chiave di speranza futura
».
È il commento dell'assessore regionale Maria Sandra Telesca a margine della benedizione della statua in bronzo raffigurante il presule, vescovo di Trieste e Capodistria, scomparso nel 1981 all'età di 96 anni.

Alla cerimonia, svoltasi alla base della statua posta nei pressi dell'ingresso del Santuario mariano di Monte Grisa, con lo
sguardo rivolto all'intero Golfo di Trieste, Telesca ha preso parte in rappresentanza della Giunta regionale, così come Bruno Marini lo era per il Consiglio regionale. Tra i presenti, anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il presidente dell'autorità portuale triestina, Zeno d'Agostino, e i vari rappresentanti delle associazioni di esuli istriano, fiumani e
dalmati.

Soffermandosi sulle peculiarità del luogo, Telesca ha definito il Santuario di Monte Grisa «un sempre più riconosciuto e riconoscibile centro di attrazione per il turismo religioso, un luogo di culto dove sentimenti e religiosità si fondono alla perfezione con la bellezza della natura».