19 aprile 2019
Aggiornato 09:00
Politica e social media

“Maometto era un pedofilo”, consigliere leghista scatena bufera mediatica

Fabio Tuiach, pugile e consigliere di Lega Nord, condanna la cultura islamica. Grim: “Di Piazza metta a tacere gli estremisti”. M5s: “Si fomentano polemiche per distrarre dai problemi reali”

TRIESTE - «Maometto era un pedofilo, e noi non accetteremo mai questa cultura». Così Fabio Tuiach, pugile e vicecapogruppo della Lega Nord nel consiglio comunale di Trieste in un post su Facebook. Il commento nasce come reazione alla dichiarazione di un imam estremista, che ha esortato il governo danese ad accettare le spose bambine in quanto parte della cultura dei migranti.
Tuiach continua con una critica diretta al profeta Maometto: «A 54 anni prese in moglie Aisha di sei, ma siccome era un bravo profeta ha aspettato tre anni prima di violentarla. La loro cultura con la nostra non potrà mai andare d’accordo, ma i comunisti odiano così tanto la nostra società che se la fanno piacere».

Tuiach e i social
Sostanzialmente, l’intera comunità islamica è stata giudicata  in nome di un fatto testimoniato dal Corano 1500 anni fa, cosa che ha destato violente reazioni da ogni schieramento politico. In precedenza Tuiach aveva fatto parlare di sè per aver cliccato ‘mi piace’ su un post filonazista, che ritraeva l’ingresso di un campo di sterminio con relativa scritta ‘Arbeit macht frei’. Fatto, questo, che ha inasprito ulteriormente i toni delle critiche, anche dalla stessa maggioranza.

La risposta di Antonella Grim
«Esprimiamo la nostra solidarietà ai componenti della comunità musulmana di Trieste – dichiara la segretaria regionale del Pd Antonella Grim - che vivono e professano la loro religione nella nostra città in un clima sereno e collaborativo. Fare i consiglieri comunali non è un gioco: chi ricopre tale ruolo ha il dovere di esprimersi con rispetto».
«Ci appelliamo a quella parte moderata del centrodestra triestino – continua Grim – affinché si ritrovi il senso dell’orientamento istituzionale‎. Cosa pensa di fare il sindaco davanti all’ennesima situazione di grave imbarazzo per la città? Dipiazza è sempre più succube delle frange estremiste della sua maggioranza ,si dissoci da chi è sicuramente lontanissimo dal suo modo di vivere la politica».

Il movimento 5 stelle
«Questo è un momento di forte crisi economica aggravata dalle difficoltà dovute agli afflussi migratori anomali – così si esprime l’M5s di Trieste in un comunicato stampa - il consigliere Tuiach non trova di meglio da fare che fomentare polemiche associando la pedofilia all’Islam»
«Nessuno nega che le spose bambine siano un dramma – si precisa nel comunicato - ma il fenomeno affligge molti paesi al mondo a prescindere dalla religione.  Questi sono commenti che istigano al razzismo affermando la superiorità di una religione rispetto ad un'altra e distolgono l'attenzione dai problemi primari quali il lavoro, l'assistenza agli ammalati di Alzheimer e la Ferriera di Servola».

Le repliche del centrodestra
La maggioranza si affretta a smussare i toni delle dichiarazioni di Tuiach, sia il capogruppo di Forza Italia Piero Camber sia il sindaco Dipiazza pongono l’accento sulla pacifica convivenza tra differenti religioni e culture a Trieste. In particolare il sindaco lo rimarca in un post su Facebook, senza tuttavia far riferimento alle scottanti dichiarazioni del suo consigliere.