19 aprile 2019
Aggiornato 08:30
Buone notizie per la giustizia

Il tribunale di Gorizia diventa “sede disagiata”, ma non chiuderà

Le gravi carenze di personale tra giudici e magistrati saranno risolte con incentivi a chi lascerà la propria sede per lavorare nel capoluogo isontino
Novità per il tribunale di Gorizia
Novità per il tribunale di Gorizia

GORIZIA – Un anno duro per il tribunale di Gorizia, che ha dovuto fare i conti con le gravi carenze dell’organico, sia nel civile che nel penale, per quanto riguarda giudici e magistrati. Sostanzialmente non c’erano state candidature per i bandi di concorso e questa mancata copertura aveva portato a numerose assenze da parte dei magistrati, impegnati su più fronti e impossibilitati a seguire tutti i processi.  Dal Ministero della giustizia arrivano ora importanti incentivi, quindi il tribunale potrà continuare la sua attività, con rinforzi significativi.

‘Sede disagiata’
Molti processi erano stati rinviati, molti immaginavano la chiusura del tribunale stesso, motivi per i quali è stato etichettato come ‘sede disagiata’, e in quanto tale ha ottenuto i provvedimenti necessari alla sua sopravvivenza. Il disagio a cui si fa riferimento non comprende questioni legate al territorio, ma i problemi interni legati all’organico, in cui non erano stati coperti dei posti messi a concorso.

Una soluzione a lungo attesa
La senatrice del Pd Laura Fasiolo riferisce che saranno stanziati incentivi economici per i magistrati che decideranno di lasciare la propria sede per prestare servizio al tribunale di Gorizia, proprio in virtù della sua nuova classificazione. In pratica, chi deciderà di lavorare nella sede disagiata, percepirà compensi più alti. I posti vacanti potrebbero quindi essere presto coperti, e si riuscirà a far fronte alla mole di lavoro, derivata anche dalle numerose pratiche legate alla questione amianto.