19 aprile 2019
Aggiornato 09:00
L’austerità contro la salute

Altri tagli alla sanità: non più anatomia patologica a Gorizia e Monfalcone

Il servizio potrebbe essere trasferito a Trieste con conseguente calo dell’efficacia e dell’operatività in ambito chirurgico. La ferma opposizione dei sindacati
Tagli alla sanità a Gorizia e Monfalcone
Tagli alla sanità a Gorizia e Monfalcone

GORIZIA - Come dichiara il segretario regionale Uil-Fpl Massimo Peressini al quotidiano «Il Piccolo», è probabile che il servizio di anatomia patologica di Gorizia e Monfalcone sarà presto trasferito a Trieste. L’operazione, conforme alle direttive della riforma sanitaria regionale, rischia di abbassare drasticamente il livello di qualità della medicina chirurgica nell’ospedale di Gorizia, al momento comparabile a quella di altre strutture sanitarie di alto livello.

Un danno ingente per la chirurgia
Senza Anatomia patologica si verificherà una diminuzione dell’attività chirurgica, con conseguente fuga di pazienti verso altre strutture. Un ulteriore danno è derivato dal fatto che durante gli interventi è spesso richiesta la ‘diagnosi estemporanea’ di un anatomo-patologo, che secondo la nuova direttiva dovrebbe essere presente un solo giorno a settimana. Tutto ciò potrebbe compromettere, in molti casi, la buona riuscita delle operazioni chirurgiche.

L’indignazione dei sindacati
Vista la già grave carenza di personale, sia medico che assistenziale, i sindacati si ribellano a questo provvedimento ed esortano il direttore dell’Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina a opporsi alle direttive e far sentire la sua voce. Il rischio è che una realtà sanitaria come quella goriziana e monfalconese abbia in servizio lo stesso numero di dipendenti delle realtà più piccole, come Palmanova o Latisana, pur con un carico di lavoro enormemente maggiore. Non si tratta quindi solo del prestigio di un ospedale, ma vista l’importanza degli anatomo-patologi nella medicina d’urgenza, si sta parlando della possibilità di salvare vite umane.