20 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Il prossimo sarà un venerdì di protesta

Il 21 ottobre sciopero generale degli autoferrotranvieri

Si manifesta contro le politiche del governo dettate dall’Eu, il Jobs act, i contratti a “tutele crescenti”, la Bossi-Fini e in favore del “no” al referendum

TRIESTE -  È stato proclamato uno sciopero generale della categoria autoferrotranvieri di 24 ore in data 21 ottobre 2016. I mezzi pubblici non circoleranno dalle 02.00 alle 06.00; dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 02.00. A rischio anche i treni, sia per la rete Trenitalia che pr Italo e Trenord, in una fascia oraria tra le 9 e le 17.

Cosa si sostiene con questo sciopero
Alcuni dei punti in favore dei quali si battono gli scioperanti:
- Preservare la Costituzione italiana dalle modifiche proposte nel referendum
- Il rinnovo dei contratti pubblici e l’aumento di salari e pensioni, con diminuzione delle ore lavorative
- Una legge di rappresentanza che annulli l’accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria e sindacati
- Un fisco giusto senza condoni agli evasori

Contro cosa si sciopera
Si manifesta per contrastare:
- Le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall'Unione Europea
- L'attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il jobs act, l'abolizione dell'art.18, il contratto a «tutele crescenti», la precarietà sul lavoro, l'attacco al potere d'acquisto dei salari e al Contratto nazionale
- La Bossi-Fini e il nesso permesso di soggiorno – contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità
Allo sciopero possono aderire tutti i lavoratori che condividono le motivazioni della protesta, iscritti o non iscritti alle organizzazioni sindacali di base