17 luglio 2019
Aggiornato 17:00
Convegno 'Science meets Regions'

Invecchiamento attivo: in Fvg 310.951 ultra sessantacinquenni

In regione esiste già una legge su questo tema. A tal riguardo, il presidente del Consiglio Iacop, ha affermato: "Un provvedimento che intende far sì che questa fase di vita possa essere vissuta non più come un parcheggio, ma si trasformi in una presenza attiva in favore della società"
Il presidente del Consiglio Iacop
Il presidente del Consiglio Iacop

TRIESTE - Le aspettative di vita sempre più alte portano a un aumento della popolazione, soprattutto nella fascia degli over 65. Questa tendenza è particolarmente sentita in Friuli Venezia Giulia, dove ci sono 310.951 ultra sessantacinquenni, un quarto del totale: 536 sono addirittura ultracentenari, distribuiti in 64 in provincia di Gorizia, 133 a Pordenone, 124 a Trieste e 215 a Udine.
Il Fvg è una regione che si è trovata ad affrontare da subito questa situazione e, oltre ad aver iniziato un percorso di approfondimento, si è già dotata di una specifica legge, la 22 del 2014. Tutto questo lavoro è stato riconosciuto anche a livello comunitario, con la regione che è stata individuata come capofila per partecipare a un'iniziativa dell'Unione europea sull'invecchiamento attivo e il convegno 'Science meets Regions', ospitato nell'Aula del Consiglio regionale, ne è lo sbocco naturale.

Convegno che è stato aperto dal presidente del Consiglio regionale Franco Iacop che, rifacendosi al filo conduttore (la
scienza incontra la politica) ha sottolineato come proprio avvalendosi del supporto scientifico la politica possa basare le
sue scelte e prendere le decisioni più pertinenti.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto Iacop - per le sue caratteristiche demografiche non poteva che avviare da subito un
discorso mirato, così il Consiglio regionale si è dotato di una legge, della quale la consigliera Renata Bagatin è stata la prima firmataria e per la cui attuazione la giunta ha collaborato attivamente. Un provvedimento - ha concluso Iacop - che intende far sì che questa fase di vita possa essere vissuta non più come un parcheggio, ma si trasformi in una presenza attiva in favore della società: un modo di porsi positivo delle persone per un rapporto diretto con le comunità in cui vivono".