24 aprile 2019
Aggiornato 04:00
L'evento

Inaugurate due nuove linee di luce al Sincrotrone

Xpress e XRD2, questi i nomi delle nuove linee di luce di Elettra, sono state cofinanziate dal governo indiano tramite il Dipartimento di Scienza e Tecnologia (Dst) di Nuova Delhi
Il sincrotrone di Trieste
Il sincrotrone di Trieste

TRIESTE - «Tra il centro di ricerca Elettra Sincrotrone Trieste e l'India è stato siglato un importante accordo: le due nuove stazioni sperimentali inaugurate giovedì si occuperanno di nuovi materiali, farmaceutica e biotecnologie e consolideranno ancor di più la collaborazione scientifica con il Paese dell'Asia meridionale».
Lo ha sottolineato l'assessore alla Ricerca del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, partecipando alla cerimonia inaugurale delle due linee di luce, aperta con l'intervento del presidente e amministratore delegato del centro, Alfonso Franciosi. Nell'occasione, Panariti ha ricordato come «la Regione Friuli Venezia Giulia abbia siglato con il ministero dell'Università e della Ricerca e con la Farnesina un protocollo che va nella direzione di rafforzare tutte le relazioni nazionali e internazionali per valorizzare il nostro sistema di ricerca».

«Siamo quindi molto soddisfatti - ha aggiunto - che la Regione, grazie anche a Sincrotrone e con gli investimenti che sta facendo nella ricerca e innovazione, stia all'interno di questo percorso di collaborazione con Paesi extraeuropei importanti come l'India, che sta vivendo una grande fase di espansione economica e tecnologica».
Xpress e XRD2, questi i nomi delle nuove linee di luce di Elettra, sono state cofinanziate dal governo indiano tramite il Dipartimento di Scienza e Tecnologia (Dst) di Nuova Delhi.
L'accesso di ricercatori indiani a Elettra è stato inoltre finanziato in questi anni congiuntamente dal ministero degli
Affari esteri e della Collaborazione internazionale (Maeci) italiano e dal suddetto Dipartimento indiano, nell'ambito del Programma esecutivo per i progetti di grande rilevanza Italia-India e dall'International Center for Theoretical Physics dell'Unesco.

La linea di luce Xpress è stata costruita per studiare la struttura dei materiali in condizioni di alta pressione e utilizza la tecnica di diffrazione di raggi X su campioni sottoposti all'azione di presse a diamante che possono raggiungere pressioni superiori alle 500.000 atmosfere.
I principali ambiti di ricerca e di applicazione sono la sintesi di nuovi composti, come ceramiche o leghe, la mineralogia, la geofisica, lo studio delle proprietà dei materiali. La linea di luce XRD2 è invece dedicata alla determinazione della struttura delle proteine e delle macromolecole biologiche con applicazioni in biologia, medicina, farmaceutica e biotecnologie.
Come le altre linee di luce di Elettra, costruite e gestite in collaborazione con enti internazionali (dall'Agenzia Internazionale per l'energia atomica all'Università tecnica di Graz, sino all'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca), le due nuove linee saranno accessibili sia agli utenti indiani, sia agli utenti italiani e internazionali, in base alla qualità scientifica del progetto di ricerca proposto e alle sue possibili ricadute, secondo il sistema di 'peer-review'.