20 luglio 2019
Aggiornato 20:30
Il 1° novembre al Festival della fantascienza

“Morgan”, produzione di Ridley Scott, in anteprima per Science+Fiction

Diretto dal figlio Luke, parla della bioingegneria che si ribella all’uomo, ricongiungendosi con la natura. Con Paul giamatti e Jennifer Jason Leigh
Una scena da "Morgan"
Una scena da "Morgan"

TRIESTE – Trieste Science+Fiction Festival (Trieste, 1-6 novembre) annuncia che il film di apertura della 16a edizione sarà ‘Morgan’, prodotto da Ridley Scott e diretto dal figlio Luke, nell'anno del conferimento del Premio Urania d'Argento 2016 all'attore olandese Rutger Hauer, celebre per la sua interpretazione in Blade Runner. Distribuito dalla 20th Century Fox, il film sbarcherà nelle sale italiane il prossimo 9 novembre.

Il film
Morgan è il prossimo stadio dell'evoluzione umana. Ma l'evoluzione può essere una cosa pericolosa: cosa succede quando la creatura surclassa il suo creatore? E da quale parte stare: quella di questo prodigio dell'ingegneria genetica o quella dell'azienda che ne supervisiona lo sviluppo? Prodotto da Ridley Scott e diretto dal figlio Luke, Morgan è un'anteprima stellare a Trieste. Nel cast Kate Mara, Anya Taylor-Joy, Paul Giamatti, Toby Jones, Michelle Yeoh e Jennifer Jason Leigh. La musica è di Max Richter.
Lee Weathers viene mandata a investigare su un terribile incidente avvenuto in una sede top-secret di una multinazionale. Presto scopre che la causa è una ‘creatura’ apparentemente innocente, ma che racchiude un mistero molto promettente e ancor più pericoloso. Questo mistero è Morgan, un essere creato a partire da un Dna sintetico grazie alla bioingegneria: il prossimo stadio dell'evoluzione umana. Morgan è enigmatica e imprevedibile: ha capacità emotive e tratti contrastanti che rendono labile il confine fra umano e artificiale.

Parla il regista
«Per me - dichiara il regista Luke Scott - Morgan era diventata una sorta di «cosa» perché alla fine sono io lo scienziato che l'ha creata. Ma abbiamo sempre voluto che avesse un che di femminile perché c'è una forza innata nell'elemento femminile. Sembrava un'idea davvero bella quella di Morgan che emerge dalle viscere della Terra, come se fosse in qualche modo naturalmente attaccata a Gaia, la Madre Terra... Assomiglia infatti a una sorta di grembo materno».
Luke Scott dopo aver frequentato la USC, ha lavorato come art director in «1492 – La conquista del paradiso’. Nel 2012 ha scritto e diretto il cortometraggio ‘Loom’, che ha ricevuto critiche molto positive ed è stato presentato a molti rinomati festival. Nel 2014 ha fatto il regista della seconda unità nel kolossal di Ridley Scott ‘Exodus – Dei e re’ e nel blockbuster e pluripremiato ’The Martian’.