20 luglio 2019
Aggiornato 19:30
Dal 1° gennaio 2017.

La giunta regionale introduce gli esami reflex

Uno strumento che consentirà di evitare le emissioni di nuove ricette e, di conseguenza, anche il pagamento di ticket aggiuntivi da parte dei pazienti. Altra novità è l'ampliamento dei servizi in ambulatorio
Novità per i pazienti del Fvg
Novità per i pazienti del Fvg

GORIZIA - Introduzione degli esami reflex, ossia esecuzione automatica di ulteriori accertamenti nel caso in cui i primi dovessero risultare positivi. Ma anche la possibilità di compiere ambulatorialmente alcune prestazioni fino ad ora eseguite in day hospital e infine inserimento nel tariffario di alcune visite specialistiche attualmente senza una voce propria.
Sono questi i contenuti di una delibera approvata dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca. Il provvedimento dell'Esecutivo va nella direzione della semplificazione delle procedure ma anche di un risparmio di costi e tempi a favore del cittadino.

Con le prestazioni reflex meno costi e meno ricette
Con l'inserimento delle prestazioni reflex vengono raggiunti due obiettivi: il primo è quello di evitare le emissioni di nuove
ricette e, di conseguenza, anche il pagamento di ticket aggiuntivi da parte dei pazienti. Infatti, nel caso di positività
della prima analisi eseguita, il cittadino non sarà più costretto a recarsi nuovamente dal proprio medico per chiedere ulteriori accertamenti, poiché questi ultimi verranno compiuti in automatico.
Nel caso ad esempio di positività dell'urinocoltura per la ricerca di batteri e lieviti patogeni, scatterebbe immediatamente la loro identificazione e il relativo antibiogramma. Le prestazioni reflex erogate e i relativi tariffari entrano in vigore con la pubblicazione della delibera sul Bollettino ufficiale della Regione.

Altra novità è l'ampliamento dei servizi in ambulatorio
Altra novità introdotta dal provvedimento è quella relativa alla possibilità di eseguire ambulatorialmente alcune prestazioni che attualmente, per il loro mancato inserimento nel tariffario regionale, portavano a conseguente ricovero in day hospital.
Questo cambiamento rafforza i servizi nel territorio e quindi di prossimità al cittadino. Un esempio in questo senso è
l'esecuzione di una biopsia all'esofago, stomaco o duodeno che quindi potrà essere compiuta senza doversi recare necessariamente in ospedale. Le prestazioni inserite in elenco e le relative tariffe entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2017.
Infine la delibera prevede l'introduzione nel tariffario regionale di alcune visite specialistiche che fino ad ora non
avevano una voce propria. Questa modifica, oltre a rendere meglio leggibili i dati di attività di ogni disciplina, permette di allineare la prestazione ad altri cataloghi regionali e nazionali, nell'ottica del miglior utilizzo della ricetta dematerializzata.