22 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Il confronto

I sindaci «ribelli» incontrano Panontin in Regione

Botta e risposta sul taglio dei finanziamenti per la Protezione civile a quei comuni che non hanno aderito alle Uti. protesta con i mezzi fuori dal Consiglio regionale.
L'incontro in Consiglio regionale con l'assessore alle autonomie locali e alle riforme Paolo Panontin
L'incontro in Consiglio regionale con l'assessore alle autonomie locali e alle riforme Paolo Panontin Diario di Trieste

TRIESTE - Una ventina di sindaci in rappresentanza dei 61 Comuni che non hanno ancora aderito alle Uti, assieme ad alcuni volontari della Protezione civile, hanno avuto un incontro in Consiglio regionale con l'assessore alle autonomie locali e alle riforme Paolo Panontin e i capigruppo, ai quali hanno ribadito le loro critiche alla legge che istituisce le Unioni territoriali intercomunali, ma soprattutto hanno chiesto il ritiro della recente delibera di giunta col nuovo piano di investimenti che, a loro giudizio, taglierebbe fuori i Comuni che non hanno aderito alle Uti.

La posizione dei sindaci
«La conseguenza del provvedimento - ha detto il sindaco di Talmassons Pier Mauro Zanin a nome di tutti gli intervenuti - sarà che questi Comuni non avranno i soldi per far funzionare le squadre volontarie di Protezione civile. Aderire alle Uti - ha evidenziato Zanin - come sancito dal Tar è a carattere volontario, e se saremo costretti a farlo, lo faremo solo perché altrimenti non riusciremo a erogare i servizi dei quali i cittadini delle nostre comunità hanno bisogno».

La replica di Panontin
«Il Piano tecnico della Protezione civile - ha ribattuto Panontin - è stato adottato a 10 anni dal precedente e contiene criteri trasparenti, un'analisi dei territori e dei fabbisogni. C'è stata un'istruttoria sull'ammissibilità delle domande e nell'assestamento di bilancio dello scorso luglio sono state trovate risorse aggiuntive. La stessa legge stabiliva inoltre che fossero assegnate 'prioritariamente' ai Comuni che avevano già aderito alle Uti».
La delibera della giunta, per l'assessore, non ha fatto altro che dar seguito a quanto disposto da quella norma e non può essere quindi ritirata.

Ci saranno risorse per tutti i Comuni
«Finita questa distribuzione, però - ha aggiunto Panontin - continueremo a scorrere la graduatoria con nuove risorse. Nuove risorse che sono state inserite nel disegno di legge all'attenzione dell'Aula, inizialmente 900 mila euro a cui si sono aggiunti ulteriori 260 mila, che consentiranno di dare risposta a tutti e 216 i Comuni della regione, con criteri trasparenti e in modo ordinato. L'unica voce rimasta fuori sono i finanziamenti a nuove sedi».