19 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Un atto vandalico e un caso politico

Odio, sabotaggi e solidarietà per il parroco che ospiterà gli immigrati

Dopo il fanalino rotto all’auto di Don Paolo Iannacone, le parti politiche e il popolo di Facebook si schierano in fazioni opposte per difendere o condannare il sacerdote e il vandalo

TRIESTE - Un gesto intimidatorio o un atto vandalico, ai danni del sacerdote di Aquilinia Don Paolo Iannaccone, che salendo in auto dopo la messa ha trovato un fanalino di coda in pezzi. A qualcuno, anzi a molti, non è piaciuta la sua politica di apertura verso i profughi, trenta dei quali saranno ospitati per sua volontà all’ex asilo delle suore canossiane di Aquilinia. Il capogruppo della Lega Nord Paolo Polidori, ad esempio, fa notare che il futuro ostello si troverà vicino alla scuola elementare Loreti, nonché al palazzetto, dove si allena una squadra di pallavolo femminile, e i profughi saranno tutti maschi, giovani e in forze.

Le argomentazioni di Don Paolo
Il parroco ha più volte precisato che si tratterà di una soluzione temporanea, che i ragazzi sono vittime della guerra e non meritano di finire per la strada, oltre al fatto che saranno adeguatamente seguiti. Le rassicurazioni non sono bastate al sabotatore, ancora sconosciuto, che probabilmente ha voluto lanciare un messaggio.

«Io sto col parroco di Aquilinia»
Ben altri, invece, i messaggi sulla bacheca Facebook di Don Paolo: «Sono con te, fratellone – scrive Luisa P. - Tira una bruttissima aria e, l'ha detto anche Papa Francesco questa mattina, in questo tempo ci vuole coraggio. E la tua preghiera, insieme alla scelta di accogliere, è segno di coraggio». Sono tante, le manifestazioni di solidarietà, e c’è anche chi riporta testimonianze di integrazione: «Anche a Serzana non li volevano – posta Mara O. – Ora lavorano per il comune, dopo aver fatto dei corsi».
Gesti di approvazione e sostegno che stanno diventando virali, come  la fotografia della salvietta di carta con la scritta «Io sto con il parroco di Aquilinia», che registra sempre più condivisioni sui social.

La solidarietà dei politici
Anche il sindaco di Muggia, Laura Marzi, appoggia Don Iannaccone, e invita i consiglieri di maggioranza a fare una colletta per la riparazione dell’auto. La segretaria del Pd di Trieste Adele Pino, dello stesso schieramento politico, si esprime in questi termini: «L’atto vandalico è coinciso con l’annuncio della sua disponibilità a ospitare alcuni profughi richiedenti asilo per un breve periodo, al massimo qualche settimana, e solo per un ricovero esclusivamente notturno. La motivazione – continua - è quella di evitare di farli dormire in strada, rischiando di generare, in quel caso sì, possibili problemi di ordine pubblico. Il semplice annuncio è diventato immediatamente un caso politico, con toni che in alcuni casi esulano dal civile confronto su un tema certamente complesso e di non facile gestione».

Chi si oppone
Il centrodestra, nel frattempo, ha chiesto al sindaco Merzi una seduta straordinaria prima dell’effettiva apertura dell’ex asilo, e ad Aquilinia è stata anche avviata una raccolta firme contro il provvedimento. Tuttavia anche la promotrice dell’iniziativa, Barbara Arzon, si dissocia del tutto dall’atto vandalico, definendolo un «cattivo esempio per i nostri figli».