17 novembre 2019
Aggiornato 04:30
1 novembre, festival della fantascienza

Trieste Science+Fiction Festival, giorno uno

Adam Nimoy e il documentario sul dottor Spock, il film Morgan di Luke e Ridley Scott, le mostre e grandi classici rimasterizzati
Leonard e Adam Nimoy
Leonard e Adam Nimoy

TRIESTE - Al via il 1 novembre, la 16a edizione del Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, che si svolgerà a Trieste fino a domenica 6 novembre. 

Adam Nimoy
Grande apertura per celebrare i cinquant'anni di Star Trek con la proiezione in anteprima italiana di For the Love of Spock di Adam Nimoy (ore 17.00 – Sala Tripcovich, Largo Santos, 1), figlio dell’attore Leonard Nimoy, il mitico Spock della serie cult Star Trek. Un documentario che racconta la vita di Spock e di Leonard Nimoy, l’attore che gli ha prestato il volto per cinquant’anni ed è il racconto dell’esperienza personale del figlio e regista Adam Nimoy e dei suoi rapporti con Leonard e Spock. Il film è impreziosito da materiali inediti e interviste con amici, familiari e colleghi, tra cui William Shatner, il cast della serie originale, Zachary Quinto.
Adam Nimoy sarà tra gli ospiti della manifestazione, assieme a Terry Farrell, l'amatissima Jadzia Dax di Star Trek: Deep Space Nine. L’appuntamento con il pubblico è previsto domani alle 15.00 presso il Magazzino delle idee (Corso Camillo Benso Conte Di Cavour, 2) ingresso libero, sino ad esaurimento posti.

Morgan: il film di apertura
Il Film di apertura verrà proiettato alle 20.30, al termine della Cerimonia di Apertura. Un titolo firmato dal figlio di Ridley Scott, Luke Scott. Si tratta dell’anteprima italiana di Morgan, prodotto dallo stesso Ridley Scott e distribuito dalla 20th Century Fox, film che sbarcherà nelle sale italiane il 9 novembre. Morgan è il prossimo stadio dell'evoluzione umana. Ma l'evoluzione può essere una cosa pericolosa: cosa succede quando la creatura surclassa il suo creatore?

I classici
Nel corso della prima giornata, prevista anche la Sezione Fant’Italia, che quest’anno celebra la ricorrenza dei 40 anni della pioneristica rassegna curata da Lorenzo Codelli e Giuseppe Lippi. Il 1 novembre sarà la giornata de ‘La casa dalle finestre che ridono’ di Pupi Avati, de ‘Il gatto a nove code di Dario Argento’, entrambi presentati in copie 35mm ‘vintage’, e di Baba Yaga di Roberto Farina, omaggio ad un geniale regista, recentemente scomparso.
E, ancora, l’atteso Fuori Concorso ‘I Am not a Serial Killer’ di Billy O’Brien, storia di un ragazzo incapace di amare che combatte un mostro che uccide per amore; e un grande classico come il film di Jindřich Polák Ikarie XB 1 (Sezione Sci-Fi Classix, la sezione dei grandi classici in nuove edizioni restaurate e rimasterizzate).

Le mostre
Inaugurano, inoltre, anche due mostre: Blatta alle 17 al Teatro Miela e Pulp Magazines Story alla Sala Ex Aiat, in piazza Unità alle 16.Blatta, la miniserie di Daniele Ciprì ispirata alle pagine della graphic novel creata da Alberto Ponticelli, un affresco distopico dalle atmosfere neo-noir, a metà tra Mad Max e High-Rise.
La mostra Pulp Magazines Story espone parte della collezione di Riccardo Valla (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia. Con il termine Pulp venivano definite all’inizio del XX secolo le riviste a poco prezzo di narrativa popolare.