18 agosto 2018
Aggiornato 16:05

Staccato il bastone di Saba. Di nuovo

Rinvenuto la mattina del 9 ottobre da un negoziante di via San Nicolò, il “sostegno” della statua esce sconfitto da un restauro valso 12 mila euro. Per la terza volta

TRIESTE - Cinque mesi dopo la pipa, il bastone di Saba è stato nuovamente divelto da vandali ignoti. Dopo un restauro di 12 mila euro che avrebbe dovuto rendere la statua indistruttibile, il bastone è stato trovato la notte del 9 ottobre da un negoziante in via San Nicolò, che ha subito escogitato una riparazione di fotuna con del nastro adesivo per poi denunciare il fatto al Comune. Ora l’oggetto è stato preso in custodia dai musei civici di storia e arte. Il senso dell’umorismo cittadino non si è fatto attendere, e qualcuno ha prontamente installato nelle mani del poeta un manico di scopa.

Oggetti di scena
In tutto tre i furti del bastone, e tre della pipa. Bersaglio perseguitato, Umberto Saba, e anche oggetto di ‘performance artistiche’, come quella del gruppo ‘Morbin’, che ha realizzato con una stampante 3d una pipa rosa shocking, poi rimossa. Per quanto riguarda il bastone, invece, la prima volta era rimasto tra le mani di un bambino di 5 anni, aggrappatosi alla statua per gioco, e in seguito al restauro la statua era rimasta integra per nove anni, attaccata al bavero della giacca con una speciale saldatura. Oggi, invece, si sta nuovamente e tristemente studiando un restauro in grado di ‘blindare’ il sostegno del nostro poeta.